Speciale Colle del Moncenisio: una leggenda delle corse in salita

MONCENISIO (FRANCIA) – La storia dell’automobilismo in Italia affonda le sue radici in un’epoca di fervente innovazione e passione per la velocitĆ . Mentre la prima gara italiana, la Torino-Asti del 1895, gettava le basi per una nuova era, fu il 27 luglio 1902 che vide nascere un evento destinato a segnare una svolta: la Susa-Moncenisio. Indetta dal periodico “la Stampa Sportiva” come degna conclusione dell’Esposizione Internazionale dell’Automobile e del Ciclo di Torino, questa competizione si distinse per la sua audacia. Non era una semplice corsa su strada, ma una vera e propria sfida in salita, la prima nella storia, che metteva a dura prova uomini e macchine. Il percorso, lungo 22,5 km, presentava un dislivello di 1.605 metri e una pendenza media del 12%, snodandosi tra una cinquantina di tornanti mozzafiato, le ripide rampe delle Scale e il Villaggio della Gran Croce, fino al rettilineo prima dell’Ospizio. Un tracciato impegnativo, che richiedeva non solo velocitĆ , ma anche resistenza e abilitĆ  di guida. Oggi, la corsa del Moncenisio continua a vivere, seppur su un percorso ridotto, mantenendo vivo lo spirito pionieristico di quell’epoca.

La corsa Susa-Moncenisio: una sfida verticale nella storia dell’automobilismo

Dal 1900, il Piemonte si affermò come epicentro delle prime competizioni automobilistiche, anticipando un secolo di innovazioni. Dopo le prime prove in salita come la Madonna del Pilone-Pino Torinese e la Sassi-Superga, l’attenzione si spostò verso sfide più complesse. La Susa-Moncenisio incarnò perfettamente questa evoluzione, diventando un banco di prova cruciale per le nascenti tecnologie automobilistiche. L’evento, come descritto da “la Stampa Sportiva”, prevedeva un primo tratto “en balade” da Torino a Susa, per poi trasformarsi in una gara di velocitĆ  pura nel tratto montano. Questo approccio non solo promuoveva l’automobile come mezzo di trasporto, ma ne celebrava anche le potenzialitĆ  sportive e ingegneristiche. Ancora oggi, la storia della Susa-Moncenisio rappresenta un capitolo fondamentale dell’automobilismo italiano, un promemoria di come la passione e l’ingegno abbiano plasmato le prime, indimenticabili pagine di questo sport.

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