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Simone Eydallin scala le montagne della Valsusa per beneficenza "E' fondamentale cercare nuove sfide per conoscersi meglio, imparare e crescere"

Simone Eydallin montagne Valsusa

SAUZE D’OULX – In 4 ore e 58 minuti 43 secondi Simone Eydallin ha battuto il record di salita di 5 montagne simbolo dell’alta Valsusa in cinque giorni. Si è concluso oggi il suo personalissimo “5 Summits 1 Record”. Scalati a tempo di record il Monte Chaberton da Claviere, il Monte Niblè da Grange della Valle, il Monte Rognosa di Sestriere da Borgata. Anche il Monte Seguret da Oulx ed ovviamente il Monte Genevris con il Faro degli Alpini che domina Sauze. Una sfida che è stata un grandissimo evento sportivo. Soprattutto un evento di raccolta fondi a favore di bambini che soffrono.

È lo stesso Simone Eydallin, grande atleta di Sauze d’Oulx, istruttore nazionale di sci d’inverno e skyrunner d’estate specializzato nei km verticali a spiegare il motivo di questa sfida: “5 Summits 1 Record nasce dalla voglia di scoprire i miei limiti e dalla voglia di sfidare le mie montagne preferite attraverso il cronometro. Sono sempre stato affascinato dai record e in particolar modo di scalare le montagne nel minor tempo possibile. Cosi è nata questa mia idea un po’ “pazza” di salire tra le più alte vette dell’alta Val di Susa considerando solo il tempo di ascesa.

Simone Eydallin montagne Valsusa

Ho scelto le “mie” montagne, quelle montagne che sin da bambino ho sempre ammirato. Quelle vette che dalle finestre di casa mia vedo ogni giorno e riesco a guardarle, ascoltarle e studiarle. Il mio record è consistito nel salire queste 5 cime nel minor tempo possibile considerando solo il tempo di ascesa. Ogni giorno ho affrontato una salita diversa e il mio goal è di salire questi 26 km di pura salita per  7000 metri di dislivello in meno di 5 ore. Considerando che una persona normale ne impiega quasi 25”.

PER LA ONLUS UGI

Simone Eydallin entra nel dettaglio della parte più emotiva della sfida: “La voglia di uscire un po’ dalla solita ‘routine’ delle gare è tanta, e la voglia di raccontare e svelare cosa c’è dietro a questo mio progetto mi motiva tantissimo. Penso che per un atleta sia molto importante avere degli stimoli diversi con il passare degli anni. E’ fondamentale cercare nuove sfide per conoscersi meglio, imparare e crescere. Ecco il motivo per cui mi sono spinto su questa “mia” piccola pazzia! Ma dietro a tutto questo c’è una storia.

La scorsa estate mio suocero nonché mio grandissimo amico Vincent se ne andò per un bruttissimo cancro al pancreas. In giro di pochissimi mesi ci lasciò soli a guardare quelle montagne di cui anche lui era molto affascinato. La mia idea è di correre e di dedicare questo mio progetto in sua memoria e con un piccolo aiuto da parte di tutti raccogliere dei fondi per i bambini affetti da malattie difficilmente curabili. Donare il ricavato alla UGI Onlus – Unione Genitori Italiano contro il tumore. Con questa donazione 5 Summits – 1 Mission, Helping Children to Smile vorrei cambiare per sempre la vita di un bambino e regalargli loro un futuro migliore”.