Siamo a rischio di inquinamento luminoso?

PIEMONTE – L’inquinamento luminoso sta rendendo il cielo stellato una risorsa naturale e culturale sempre più rara e di inestimabile valore turistico. Per capitalizzare questa preziosa risorsa, il GAL Escartons e Valli Valdesi e le Aree Protette delle Alpi Cozie, sotto l’egida del progetto europeo Interreg Central Europe DarkerSly4CE, hanno lanciato un’innovativa iniziativa di formazione gratuita. Questo percorso è specificamente pensato per le guide che desiderano acquisire competenze specialistiche nell’ambito dell’astroturismo e delle “esperienze da cieli bui”. L’obiettivo primario è duplice: elevare il cielo notturno a elemento distintivo dell’offerta turistica locale e al contempo estendere le opportunità di fruizione outdoor, culturale e naturalistica del territorio, anche al di fuori dei picchi stagionali. La valorizzazione di un cielo buio è, infatti, un potente catalizzatore per l’attrattività territoriale.

Il cielo stellato

Il modulo di aggiornamento professionale è indirizzato alle guide escursionistiche già operative in Piemonte e desiderose di arricchire il proprio know-how con un focus sulle esperienze notturne. Il programma formativo copre un ampio spettro di argomenti cruciali, spaziando dalla comprensione dell’inquinamento luminoso (cause, impatti e strategie di mitigazione, inclusi sistemi di illuminazione responsabile) fino alla progettazione di esperienze notturne specifiche per diversi target di visitatori. Si spazierà inoltre attraverso le buone pratiche dell’astroturismo europeo, nozioni base di astronomia (orientamento e riconoscimento costellazioni), l’ecologia notturna (fauna e impatto dell’illuminazione) e l’apprendimento di strumenti didattici e storytelling per narrare il patrimonio storico, culturale e simbolico della notte. Questo approccio integrato mira a formare guide capaci non solo di interpretare il cielo, ma anche di gestire e organizzare attività di turismo sostenibile e consapevole.

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