SESTRIERE – L’ondata di controlli serrati sulla sicurezza delle strutture ricettive, definita ormai “effetto Crans-Montana”, continua a scuotere il panorama turistico di Sestriere. Dopo il sequestro della Torre Rossa e la chiusura del Tabata, i riflettori si sono accesi sulla Torre Bianca, l’altra iconica struttura circolare che caratterizza lo skyline della località piemontese. In seguito alle verifiche effettuate lunedì 19 gennaio da parte della Polizia e dei Vigili del Fuoco, sono emerse gravi carenze nel sistema antincendio e nel funzionamento delle luci d’emergenza. Il provvedimento di chiusura sembra ormai imminente, segnando un nuovo colpo durissimo per l’accoglienza locale proprio nel cuore della stagione invernale, con le autorità impegnate a garantire il rispetto rigoroso delle normative vigenti per prevenire potenziali tragedie.
Dopo la Torre Rossa, nuove criticità per gli impianti antincendio: turisti da ricollocare dopo i controlli di Polizia e Vigili del Fuoco
La situazione della Torre Bianca ha creato un’immediata emergenza logistica: la struttura ospita attualmente una comitiva di 370 turisti provenienti da Rieti, che dovranno essere ricollocati in altre sistemazioni a stretto giro. Sebbene l’evacuazione non sia stata immediata come per i casi precedenti, l’attesa per il provvedimento ufficiale della Questura di Torino rende la chiusura una questione di ore. Le criticità riscontrate ricalcano fedelmente quelle della “gemella” Torre Rossa, evidenziando una problematica strutturale legata alla manutenzione degli impianti di sicurezza in edifici storici di tale portata. La stretta dei controlli a Sestriere conferma la volontà delle istituzioni di non tollerare deroghe sulla sicurezza degli impianti, a costo di sacrificare centinaia di posti letto in un momento di altissima affluenza turistica.



































