Scomparsa di Mara Favro in Valsusa: dopo quattro mesi due indagati per omicidio

DUE INDAGATI PER OMICIDIO PER LA SCOMPARSA DI MARA FAVRO

CHIOMONTE – Adesso ci sono due iscritti nel registro degli indagati per i presunti omicidio e occultamento di cadavere diĀ Mara Favro. In queste settimane l’apertura delle indagini contro ignoti aveva spento ogni speranza per il ritrovamento della donna scomparsa l’8 marzo in circostanze molto insolite e misteriose.Ā I due indagati sono il datore di lavoro di Mara,Ā Vincenzo Milione detto Luca, e il pizzaioloĀ Cosimo Esposito, che in quel periodo lavorava con lei in un locale a Chiomonte. Gli avvisi di garanzia sono legati agli accertamenti da effettuare su una vettura rossa sequestrata nei giorni scorsi. Da quando ĆØ stata resa nota la sparizione, soprattutto grazie al programma ā€œChi l’ha visto?ā€, c’è stato un braccio di ferro di dichiarazioni contrastanti tra i due uomini. Mara avrebbe infatti terminato il turno come cameriera-barista nella pizzeria “Don Ciccio” di Chiomonte, tornando a casa sua, a Susa, con Cosimo. Ma ĆØ giallo sulla vettura che li avrebbe portati lƬ: Mara non aveva la sua auto, che era dal meccanico.

SI INDAGA SUI SOCIAL

Una volta a Susa, cittĆ  di residenza, Mara si sarebbe accorta di aver lasciato alla pizzeria alcuni effetti personali tra cui le chiavi e, stando alle interviste rilasciate da Luca, si sarebbe fatta riaccompagnare alla pizzeria da un camionista polacco diretto in Francia. Riavute le chiavi, Luca le avrebbe proposto di restare a Chiomonte per la notte: il locale, ai piani superiori, ĆØ anche una struttura ricettiva, e Luca le avrebbe offerto ospitalitĆ , ma Mara Favro avrebbe rifiutato. Luca l’avrebbe vista l’ultima volta nel dehor della pizzeria mentre fumava una sigaretta, in attesa forse di fare l’autostop tra il locale e la casa della donna distante oltre sei chilometri. Nella notte, fino a poco dopo le sei del mattino, Mara avrebbe inviato numerosi messaggi ad un uomo che stava iniziando a frequentare, alla figlia, al gruppo mamme della scuola. Si tratta di invii che presentano una certa incoerenza, tra link bizzarri e video musicali, fino a uno scatto inquietante che ĆØ stato inviato a tutte e tre queste chat su WhatsApp: ritrae il volto al buio della donna con la bocca aperta, si ipotizza forse in una situazione di pericolo e non da sola.

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