TORINO – Il conto alla rovescia per le Olimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 si fa sentire, e il velocista valsusino Mattia Casse (36 anni a febbraio) ĆØ pronto a vivere in prima persona i Giochi in casa, con Bormio come palcoscenico per le gare maschili di sci alpino. Nonostante la Coppa del Mondo sia giĆ iniziata, l’attesa per vederlo in azione in velocitĆ ĆØ quasi di un mese. Casse si dichiara fortunato e orgoglioso di poter gareggiare davanti al proprio pubblico, guardando alla āStelvioā di Bormio con curiositĆ . La preparazione della pista sarĆ meticolosa, come confermato dal lavoro dell’amico Matteo Marsaglia. Intanto, il calendario pre-olimpico riserva tappe alternative come Copper Mountain e la new entry Livigno, che sostituirĆ Bormio a fine anno, mantenendo alta la preparazione in vista dell’appuntamento olimpico.
Sci, il valsusino Mattia Casse e la rincorsa alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026
La stagione del velocista ĆØ focalizzata sui Giochi in casa, un’occasione da vivere con la maturitĆ di chi non si pone limiti. Riguardo alla pista olimpica di Bormio, Casse ĆØ cauto ma ottimista: pur riconoscendo che il suo “storico” favorirebbe la discesa, sottolinea che Ā«…una gara secca e può succedere di tutto, quindi non bisogna sicuramente mettersi paletti o limitiĀ». Intanto il pensiero va a Matteo Franzoso, suo compagno di allenamenti, e a Matilde Lorenzi: Ā«Questo sport non perdona niente. Ma non per questo dobbiamo dimenticare che bisogna sempre evolvereĀ». Un monito a non dimenticare, mentre l’atleta si proietta verso l’obiettivo più grande: le Olimpiadi italiane del 2026.































