SAUZE D’OULX – Il presidente Serenella Marcuzzo del Consorzio Turistico Sauze dāOulx Fortur ha scritto ad Ascom proponendo un Class Action contro il Governo. Una richiesta molto incisiva in un momento d’incertezza per la vicina stagione turistica legata allo sci. “A nome di tutti i nostri consorziati di Sauze dāOulx, Le chiedo, se possibile, invece di indire manifestazioni che lasciano in fondo il tempo che trovano. Se non dando poi adito a frange estremiste di rovinare lo scopo stesso della protesta pacifica, se possibile, di attivare forme più concrete che esprimano la nostra vera attuale situazione. Le chiediamo, di attivare a nome di tutti i commercianti una vera e propria Class Action contro il Governo per i danni arrecati dal lockdown. In tutte le sue fasi vecchie e nuove e per opporsi alle decisioni sulla libertĆ di movimento ed in particolare di impresa”.
NO ALLE RESTRIZIONI
“Tramite lo strumento del Decreto usato in modo palesemente illegittimo e strumentale a danno dei commercianti di tutte le categorie dagli albergatori ai ristoratori. In sintesi sono state applicate pesanti restrizioni alle libertĆ individuali quali la libertĆ personale. La libertĆ di circolazione, la libertĆ di riunione. La libertĆ di culto per il tramite di atti amministrativi in assenza di una puntuale disciplina legislativa e violando il principio di diversificazione delle competenze amministrative. La class action sarĆ quindi lo strumento idoneo per opporsi a questa modalitĆ di normazione ‘ad horas’ in dispregio a qualsiasi voglia guarentigia costituzionale. Divenendo pertanto lo strumento idoneo per garantire a quelle attivitĆ commerciali danneggiate, o meglio quasi distrutte, dalle imposizioni governative”.
LA CLASS ACTION
“Chiediamo coma Valsusa e come Piemonte al Governo un contributo a fondo perduto per consentire ai commercianti tutti, giĆ messi in ginocchio dalle chiusure forzate, dai mancati introiti da unāestate perlomeno anomala, da un nero futuro che sta andando verso nuovi mancati introiti di affrontare poi la riapertura e la messa in regola dei propri locali commerciali nel prossimo futuro. La Class action lo consideriamo un gesto dovuto a tutti gli imprenditori italiani, che insieme al popolo, si impegnerĆ quotidianamente a riconquistare i valori costituzionali, delle libertĆ , della sovranitĆ , del lavoro, del benessere e della serenitĆ . Se ciò non fosse possibile potremmo sempre chiedere al governo una defiscalizzazione delle zone montane che rischiano di saltare la stagione invernale o anche un congelamento delle aliquote di legge creando una zona franca come a Livigno”.
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