Sauze di Cesana: il ricordo della tragedia dell’aereo americano Miss Charlotte

Aereo americano miss charlotte

SAUZE DI CESANA – A Sauze di Cesana domenica 13 settembre si terrà la giornata di ricordo della tragedia dell’aereo americano Miss Charlotte caduto sulle montagne della Valsusa. Nove uomini dell’aereo B17 dell’855 gruppo bombardieri la notte del 10 settembre del 1944 si schiantarono sulla cresta del Gran Miol in Valle Argentera mentre trasportavano armi, munizioni e viveri da paracadutare ai partigiani. È dal 2014 che il Comune  di Sauze di Cesana ricordano i nove avieri e i tragici fatti della fine estate di 76 anni fa. Un momento pensato non solo per ricordare il fatto storico. Soprattutto per tenere vive, attraverso il ricordo, le persone, i volti e le vite di coloro che, giovani e giovanissimi, morirono in questa azione. Il tutto nel contesto della Valle Argentera che con la sua bellezza e i sui colori farà da cornice alla celebrazione.

IL PROGRAMMA DELLA GIORNATA

A Pian della Milizia a  quota 2.104 metri in Valle Argentera con partenza dal Ponte Terribile alle ore 11 l’Alzabandiera americano e italiano. Poi il saluto delle Autorità del Consiglio Regionale del Piemonte, Sindaco Sauze di Cesana, Brigata Alpina Taurinense, saluto del rappresentante dell’Associazione Aero-RResearch, Locate and Identify Crashes che nel 1992 ritrovò e mappò i resti del B17. Alle 11.30 l’intervento dello storico Pierfranceco Gili. Seguirà la celebrazione religiosa in suffragio dei nove militari americani caduti. Al termine della cerimonia religiosa rinfresco alpino e salita al monumento. Per coloro che non potessero salire con mezzi propri o a piedi, sarà garantito il trasporto con mezzi messi a disposizione da associazioni combattentistiche e volontari. In caso di maltempo la cerimonia si terrà nella Chiesa Parrocchiale di Sauze di Cesana.

Aereo americano miss charlotte

LA STORIA DEL B17 MISS CHARLOTTE

Il 10 settembre del 1944 volava un B17, con nove uomini di equipaggio, proveniente da Algeri e destinato a paracadutare viveri, armi e munizioni alle formazioni partigiane. Miss Charlotte a causa di una tempesta di neve aveva perso la rotta spostandosi troppo verso nord rispetto alle valli di Cuneo. Era riuscito a infilarsi nella valle Argentera attraverso il Passo di Frappier  e, soprattutto, a evitare miracolosamente il Gran Queyron. A sinistra e la cima Frappier e arrivare sopra Sestriere. Li il comandante si era reso conto di aver sbagliato rotta e presumibilmente decise di tornare ad Algeri facendo rotta a sud/sud ovest. Pensando di essere a una altezza sufficiente per superare lo spartiacque della valle Argentera si andò a schiantare sulla cresta che porta al Gran Miol. Esplodendo, tra le rocce che dividono le due biforcazioni della valle Argentera – la Valle del Gran Miol e la Valle Lunga. Per i nove uomini dell’equipaggio non ci fu scampo. Il primo ad accorgersi di quello che era successo fu il capitano della milizia Vittorio Bianco stanziato a Sestriere. In quella notte di neve e nebbia sentì dapprima il rombo dell’aereo che sorvolava Sestriere, che riprendeva la rotta verso sud e poi l’esplosione. I resti dei piloti vennero prima tumulati a Sauze di Cesana e poi, a guerra finita, raccolti da due ufficiali americani e sepolti prima in un cimitero militare americano presso Pisa e dopo due anni trasferiti negli Stati Uniti.

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