SAUZE DI CESANA – Il 14 settembreĀ a Sauze di Cesana, sulle montagne della Valle Argentera, si terrĆ una toccante cerimonia per commemorare una tragedia aerea che segnò la storia locale e che, a distanza di 81 anni, continua a lasciare un segno profondo. L’evento rende omaggio ai nove membri dell’equipaggio di “Miss Charlotte“, un B17 dell’855° gruppo bombardieri dell’USAAF che si schiantò tragicamente sulle vette del Gran Miol nella notte del 10 settembre 1944. La loro missione era vitale e rischiosa: trasportare armi, munizioni e viveri per sostenere le formazioni partigiane della Valle Pesio. L’evento si svolgerĆ al Pian della Milizia (2104 mt.) ma, in caso di maltempo, le celebrazioni saranno spostate nel Comune di Sauze di Cesana, tra la Piazza del Municipio, la Chiesa di San Giacomo e l’hangar dell’elicottero. Ć un appuntamento che il Comune e la comunitĆ di Sauze di Cesana rinnovano dal 2014, un’occasione non solo per ricordare un fatto storico, ma soprattutto per onorare le vite e il sacrificio di quei giovani che persero la vita in un’azione di solidarietĆ e supporto.
Il drammatico volo di Miss Charlotte
La cerimonia sarĆ arricchita da interventi significativi che metteranno in luce il contesto storico e le vicende umane legate a questa sciagura. Gli onori militari saranno resi da un picchetto di sette militari del 3° Reggimento Alpini di Pinerolo. Interverranno figure di spicco come il Presidente del Museo Diffuso della Resistenza Daniele Jalla, che parlerĆ del cruciale contributo degli alleati nella guerra di liberazione, e lo storico pinerolese Gianvittorio Avondo, che narrerĆ episodi della Resistenza nella stessa Valle Argentera. Alessandro Battaglino ripercorrerĆ la storia di Miss Charlotte e del suo equipaggio, offrendo un quadro completo degli eventi. Il programma della giornata prevede l’Alzabandiera Italiano e Americano alle 11:00, seguiti da saluti delle autoritĆ , interventi degli esperti e una Santa Messa in suffragio dei caduti, celebrata da Padre Teresio Gianuzzi S.J.. La giornata si concluderĆ con un ristoro alpino offerto dal Comune e la possibilitĆ di salire al monumento commemorativo sulla Bergeria del Gran Miol.
Il volo
Il drammatico volo di Miss Charlotte ĆØ un racconto di eroismo e sventura. Proveniente da Algeri, l’aereo, con nove uomini a bordo, aveva il compito di paracadutare rifornimenti ai partigiani cuneesi. Una violenta tempesta di neve causò la perdita della rotta, spingendolo troppo a nord. Nonostante l’equipaggio, guidato dal pilota John R. Meyers, fosse riuscito a superare le insidiose cime di Gran Queyron e Cima Frappier, si rese conto dell’errore sopra Sestriere. La decisione di fare ritorno ad Algeri, prendendo una rotta verso sud/sud-ovest, portò l’aereo a schiantarsi contro la cresta che conduce al Gran Miol, esplodendo e non lasciando scampo a nessuno dei membri dell’equipaggio, tra cui il copilota Darl J. Heffelbower, il navigatore Ian S. Raeburn, il bombardiere Raymond L. Wilson e gli altri coraggiosi aviatori.Ā Il primo a percepire la tragedia fu il capitano della milizia Vittorio Bianco, che da Sestriere sentƬ prima il rombo dell’aereo e poi la terrificante esplosione. I resti dei caduti furono inizialmente tumulati a Sauze di Cesana, per poi essere trasferiti, a guerra conclusa, in un cimitero militare americano a Pisa e, due anni dopo, definitivamente riportati negli Stati Uniti. La cerimonia di domenica non ĆØ solo un atto di memoria, ma un’opportunitĆ per le nuove generazioni di comprendere il sacrificio di chi lottò per la libertĆ , unendo le comunitĆ nel ricordo e nel rispetto di vite spezzate troppo presto in nome di valori universali.

































