SANT’ANTONINO DI SUSA – Martedì 10 febbraio, alle ore 17.00, l’Amministrazione Comunale di Sant’Antonino di Susa con la partecipazione attiva dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, ha commemorato il “Giorno del Ricordo” presso un luogo altamente simbolico: il cortile della scuola primaria di via Abegg in prossimità dell’aula studio, per sottolineare l’importanza della memoria alle nuove generazioni. Durante la cerimonia si sono svolti gli interventi ufficiali. Il primo è stato quello del Sindaco Andrea Andolfatto il quale, tra il resto, ha citato: “Ricordare le vittime delle foibe e l’esodo degli istriani, fiumani e dalmati significa assumersi una responsabilità collettiva: riconoscere una tragedia a lungo rimasta ai margini del racconto nazionale e inserirla, finalmente, nel patrimonio condiviso nella nostra storia repubblicana. In questo spirito, oggi desidero dedicare un pensiero particolare a due nostri concittadini, Angelina Capolicchio e Raffaele Baroncini, con i quali avevo preso un impegno preciso: quello di non lasciare che questo Giorno fosse soltanto una ricorrenza formale, ma diventasse occasione viva di ascolto, di testimonianza, di ricerca. Un impegno che continuiamo a onorare, lavorando per raccogliere e custodire ulteriori memorie, affinché il Ricordo non sia mai astratto, ma sempre umano e concreto”.
Sant’Antonino di Susa ha commemorato il Giorno del Ricordo
Poi è seguito l’intervento del presidente Emiliano Leccese dell’A.N.C.R, Federazione Territoriale Torinese: “Come Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, sappiamo che la pace non nasce dall’oblio, ma nel ricordo condiviso e dalla responsabilità morale. Custodire la memoria, oggi, significa difendere la dignità di ogni persona, riconoscere le colpe della storia e impegnarci perché nulla di simile possa mai accadere”. Al termine delle allocuzioni è avvenuto lo scoprimento della targa dedicata a Norma Cossetto, medaglia d’oro al valor civile, simbolo di coraggio e patriottismo. L’incisione sulla targa recita: “Un angolo per NORMA COSSETTO nel giorno del Ricordo , 10 Febbraio. Questa targa è dedicata a Norma Cossetto, giovane studentessa Istriana, che nel 1943 perse la vita come vittima delle foibe. La sua storia è divenuta simbolo di una tragedia che colpì l’Istria e le terre dell’Adriatico orientale, durante il secondo conflitto mondiale, rappresentando il destino di molti civili innocenti travolti dalla violenza. Nel suo nome si onorano tutte le vittime delle foibe e si ricorda l’esodo forzato delle popolazioni giuliano – dalmate. Questo luogo è dedicato alla memoria e alla conoscenza, nel segno del rispetto, della dignità umana e della convivenza pacifica”.
Le letture
La manifestazione è stata impreziosita dalla lettura, da parte delle rappresentanti e volontariato del Consiglio Biblioteca Comunale, di brani tratti dal libro “Foibe rosse: il dramma di Norma Cossetto” di Frediano Sessi. Sulla base di testimonianze raccolte tra i parenti e i testimoni oculari racconta chi era Norma Cossetto e che cosa accade dapprima attorno a lei e infine come e perché venne uccisa. La cerimonia ha visto anche un momento significativo e toccante con le testimonianze familiari di Ada Bensa, figlia di Podestà e Claudia Melluso, figlia di Esuli Istriani.
All’evento sono intervenute autorità ed associazioni, che si sono unite in un momento di riflessione per onorare la memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata. Presenti:Accompagnati dal gonfalone, oltre al Sindaco Andrea Andolfatto, il Vice Sindaco Roberto Giuglard con il Consiglio comunale; i labari delle associazioni locali dell’ Associazione Nazionale Combattenti e Reduci Federazione Prov. Torinese Sez. Sant’Antonino di Susa, Borgo Sant’Agata Associazione d’idee, Polisportiva Comunale Giovanile, Pro loco; il gagliardetto dell’Associazione Nazionale Alpini Valsusa gruppo Sant’Antonino di Susa; il vessillo dell’Associazione Nazionale Marinai d’Italia Sezione Valle Susa “Enea Picchio”, la rappresentanza dell’Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna Nucleo Val Susa. L’iniziativa ha rappresentato un’importante occasione per mantenere viva la memoria storica e sensibilizzare la comunità sul significato di questa giornata.








































