Sant’Antonino celebra la festa delle Forze Armate, il 4 Novembre Preacco: "La manifestazione vuole anche ricordare i caduti di tutte le guerre"

SANT’ANTONINO – L’amministrazione comunale di Sant’Antonino, in collaborazione con l’Associazione Combattenti e Reduci e l’Associazione Nazionale Alpini, organizza il 4 Novembre, anniversario della conclusione della Grande Guerra e Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Ricordare i caduti di tutte le guerre. Dice il sindaco Susanna Preacco: “La manifestazione vuole anche ricordare i caduti di tutte le guerre ed è inoltre dedicata alla pace, alla solidarietà, al rispetto della dignità delle persone di qualsiasi appartenenza politica, razziale o di confessione religiosa“. Il programma prevede alle 10 il ritrovo di fronte al cimitero di via Susa per rendere onore ai caduti, con un componente della Società Filarmonica Santa Cecilia che suonerà il “Silenzio”: alle 10,20 l’omaggio al monumento in piazza Libertà con l’orazione del sindaco, alle 11 la messa in suffragio di tutti i caduti.

LA FESTA NAZIONALE

Le celebrazioni del centenario della vittoria del Regno d’Italia nella Grande Guerra, portate a festività nazionale. Sono iniziate nel 2018 con la consegna delle insegne dell’Ordine Militare d’Italia da parte del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il 4 Novembre sono continuate nella deposizione di una corona d’alloro al Milite Ignoto dell’Altare della Patria a Roma da parte del Presidente della Repubblica. Nella città storica, insieme a Trento, dell’irredentismo italiano, dopo i discorsi della varie autorità presenti, si è svolta la presentazione delle bandiere di guerra. Una rievocazione in divise storiche dello sbarco dei bersaglieri nel porto della città. Evocato tramite il mezzo da sbarco San Marco della Marina Militare. Seguito a conclusione da dei colpi d’artiglieria a salve verso il mare e dal passaggio delle Frecce Tricolori.

IL MILITE IGNOTO

Il Milite Ignoto è un militare italiano, la cui identità resta sconosciuta essendone stato scelto il corpo in modo che non avesse particolari che lo rendessero riconoscibile. Morto nella prima guerra mondiale e sepolto a Roma sotto la statua della dea Roma all’Altare della Patria al Vittoriano. Questo è il lato della pietra sepolcrale che è visibile all’esterno dell’edificio. L’altro lato, quello che dà verso gli ambienti interni del Vittoriano, è visibile in una cripta. La tomba del Milite Ignoto è un sacello simbolico che rappresenta tutti i caduti e i dispersi in guerra italiani. Essa è scenario di cerimonie ufficiali che si svolgono annualmente. Il motivo del suo spiccato simbolismo risiede nella transizione metaforica dalla figura del soldato, a quella del popolo e infine a quella della nazione. Questo passaggio tra concetti sempre più ampi e generici è dovuto ai tratti indistinti della non identificazione del soldato.

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