Sacra di San Michele: l’annuale festa di San Michele Arcangelo con il Vescovo Repole Con il Coro Polifonico della Sacra diretto dal maestro Enrico Euron

SANT’AMBROGIO – Appuntamento fortemente religioso ed evocativo alla Sacra di San Michele per l’annuale festa di San Michele Arcangelo. Il rettore della Sacra di San Michele don Claudio Papa ha accolto, a nome della comunità rosminiana e dei tanti fedeli, l’arcivescovo di Torino e Susa Roberto Repole. Con il vescovo e il rettore tanti parroci della Valsusa e della Val Sangone e il Cappellano dell’Arma dei Carabinieri, uniti dal sentimento di amicizia per la comunità religiosa dell’Abbazia. A rendere più solenne la celebrazione è intervenuto il Coro Polifonico della Sacra diretto dal maestro Enrico Euron, sempre più professionale, sempre più preparato. La celebrazione ha avuto una duplice importanza, essendo San Michele patrono delle Forze dell’Ordine, con le Forze dell’Ordine ancora una volta rappresentate nella chiesa maggiore.

IL MESSAGGIO

Il rettore, don Papa, prima della celebrazione ha voluto ringraziare i tanti che operano alla Sacra di San Michele e i fedeli che sono saliti al Pirchiariano per la celebrazione. Il vescovo nella sua omelia, incentrata sulla figura di San Michele Arcangelo, ha voluto porre l’accento sulle questioni odierne tra guerra, povertà e ricerca dei conflitti interni dell’individuo. “Dobbiamo avere il coraggio di lasciare l’individualità per la comunità, l’apparenza per l’essenza – ha detto monsignor Repole – per trovare la vera essenza del messaggio della pagina del vangelo di oggi. Grazie all’ala di San Michele che ci protegge dobbiamo avere il coraggio di ritrovarci nella parola di Dio“. Il rettore ha ricordato l’essenza della festa religiosa e la sua importanza sia per il popolo dei fedeli che per i Rosminiani che si onorano di curare e mantenere la Sacra di San Michele.

I FEDELI

Tra i fedeli l’onorevole Daniela Ruffino, i sindaci di Sant’Ambrogio Antonella Falchero, di Chiusa di San Michele Fabrizio Borgesa, di Giaveno Carlo Giacone e di Rubiana Gianluca Blandino. Con loro in rappresentanza di Valgioie e il presidente dell’Unione Valsangone Alessandro Merletti. Al termine della celebrazione c’è stato un breve momento per i saluti. Il Pirchiriano è così tornato alle sua attività religiose e culturali, aspettando una definitiva apertura al pubblico in tutti gli spazi con tutta la normale capienza.

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