MOMPANTERO – Il Rifugio La Riposa è aperto da domenica 24 luglio. Una buona notizia per il mondo della montagna e per gli amanti del versante del Rocciamelone. La gestione è affidata alla signora Carmen che invita quanti faranno escursioni verso a utilizzare il rifugio posto a 2200 metri. Il fabbricato di recente costruzione, di superficie complessiva di mq 490, è su due piani fuori terra e dispone di camere con servizi riservati per 18 posti e due camerate da 56 posti letto a castello. Si può fare il pernottamento e prima colazione, mezza pensione, pensione completa, prima colazione, pasta perchè c’è la cucina tipica tradizionale (a richiesta vegetariana).
Dal rifugio c’è la possibilità di fare escursioni alpine con guide alpine o accompagnatori naturalistici su prenotazione per gruppi ragazzi e campi scuole con prezzi agevolati anche per i soci CAI e a i gruppi (minimo 8 persone). Come si raggiunge il rifugio? Da Susa si seguono le indicazioni per il Monte Rocciamelone, passando per l’abitato di Urbiano (comune di Mompantero) si prosegue per 15 kilometri su strada asfaltata e altri 5 su strada sterrata. L’ultimo tratto è percorribile in 10 minuti a piedi, dopo aver lasciato gli automezzi in apposito parcheggio. Attenzione, è importante, c’è la possibilità di raggiungimento e soggiorno per persone diversamente abili con automobili e carrozzelle.
Oggi la vetta del Rocciamelone è molto frequentata dagli escursionisti e dai pellegrini particolarmente avventurosi, in particolare in occasione della festa della Madonna della Neve che si svolge ogni anno il 5 agosto.
La sommità è quasi “affollata”: vi si trovano il santuario più alto d’Europa, intitolato a Nostra Signora del Rocciamelone e una statua in bronzo, dedicata sempre alla Madonna, realizzata nel 1899 ed inaugurata il 28 agosto di quell’anno grazie ad una grandiosa sottoscrizione di 130.000 bambini di tutta Italia, ideata dal Vescovo di Susa Mons. Edoardo Giuseppe Rosaz. La statua, portata in vetta a spalle dagli alpini del battaglione “Susa” appartenenti al 4º Reggimento alpini (era stata preventivamente divisa in otto pezzi), è alta 3 metri ed ha al suo interno una fitta armatura di rinforzo e sostegno in ferro dal peso complessivo di ben 800 kg.
Oltre a ciò sono presenti un rifugio, detto Rifugio Santa Maria, da 15 posti per le emergenze, e un busto del re Vittorio Emanuele II il quale aveva effettuato la salita al Rocciamelone nel 1838 quando era ancora solo principe di Sardegna. Sul versante ovest, a quota 3.200 m, è presente un ghiacciaio nel quale, nel 1985, si è formato un lago che è andato via via ingrandendosi a causa delle estati calde che hanno determinato la fusione del ghiaccio.
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