RIVOLI – Al via le celebrazioni per la nascita e la costituzione delle Truppe Alpine. Nel 1872: Giuseppe Perrucchetti è un giovane capitano appartenente all’arma di fanteria che proprio in quell’anno pubblica, sulla Rivista Militare Italiana, uno studio intitolato “Considerazioni su la difesa di alcuni valichi alpini e proposta di un ordinamento militare territoriale della zona alpina” che passerà alla storia. L’ufficiale, che mai vestirà l’uniforme dalla “penna nera”, sottolinea quanto sia fondamentale l‘impiego dei valligiani delle zone alpine al fine di poter affrontare i rigori che il clima ed il terreno tipici della montagna impongono allo svolgimento delle operazioni militari destinate alla difesa dei confini alpini.

L’IDEA
Se da subito l’idea del Perrucchetti non attirò le benevolenze delle alte gerarchie, convinte che un sistema di reclutamento locale costituisse di per sé un serio problema alla disciplina dei reparti, successivamente il progetto, grazie anche alla riforma voluta dal generale Ricotti Magnani nel 1873, vide finalmente la luce e la sua messa in pratica. Infatti già l’anno prima, il 15 ottobre 1872 il re Vittorio Emanuele III firmava a Napoli il Regio Decreto che sanciva la nascita e la costituzione delle prime quindici compagnie distrettuali chiamate ad operare nelle vallate alpine di riferimento.
LA TRUPPA
Le prime direttive emanate dallo stato maggiore citano infatti: “la truppa dovrà unire alla formazione del sodato di fanteria, tutte le altre doti che tipicamente costituiscono il disciplinato alpigiano, il montanaro intelligente, ardito, infaticabile e conoscitore di ogni sentiero e di ogni punto del terreno dove esso nacque”. Secondo l’ordinamento Ricotti le nuove compagnie, che inquadrano per ciascuna 4 ufficiali e 120 militari tra sottufficiali e truppa, si formano tra Piemonte e Valle d’Aosta all’interno dei distretti di Cuneo (quattro), Torino (cinque) e Novara (una). Le restanti vengono costituite in Lombardia, nei distretti di Como e Brescia, in Veneto ed, infine, In Friuli.

LE COMPAGNIE
Passano cinque anni e nel 1878 le compagnie raddoppiano gli effettivi (ben 5 ufficiali e 250 uomini) ed aumentano, nel numero, sino a trentasei ma dopo appena altri quattro anni una nuova riforma, voluta questa volta dal successore di Ricotti, generale Emilio Ferrero, sancisce la nascita di sei reggimenti, sette nel 1887, che porteranno l’organico delle neo truppe alpine a 45.000 uomini. Nei successivi anni ottanta l’armamento, l’equipaggiamento ed il vestiario verranno rivisti ed adattati al severo clima montano cui saranno destinati. Dalle ambe africane al deserto libico, dal Monte Nero al Grappa, dalle Alpi francesi all’Epiro sino alle sterminate distese ghiacciate russe e poi dalle esercitazioni Nato sino alle recenti missioni oltremare ed interventi di protezione civile sono trascorsi 150 anni. Per questo l’anno appena iniziato verrà interessato da numerose iniziative promosse dall’Esercito Italiano e dall’Associazione Nazionale Alpini.
A SESTRIERE
Si inizierà tra l’otto ed il 13 marzo a Sestriere con lo svolgimento dell’esercitazione “Volpe Bianca” rivolta al combattimento invernale in montagna per poi passare, tra i mesi di maggio, giugno e luglio all’organizzazione di eventi locali, denominati “Staff Ride”, dal taglio storico, didattico ed operativo sui principali e più noti luoghi di battaglia delle truppe alpine (es. Pal Piccolo, Monte Grappa etc.). Tra queste le più interessanti e coinvolgenti saranno le 150 ascensioni (tra difficili e facili) assegnate al personale alpiere ed alle compagnie fucilieri alpine dei vari reparti delle due Brigate, Taurinense e Julia ed al Centro Addestramento Alpino di Aosta tra cui Monte Bianco, Cervino, Monte Rosa, Gran Paradiso, Monte Matto, Monviso, Argentera, Gran sasso, Ortles, Cima Libera, Tofana di Rozes ecc.

I 150 ANNI
L’altro evento degno di nota e dalla notevole importanza simbolica sarà la “Staffetta Alpina” che si snoderà tra Ventimiglia e Trieste e presso gli Appennini d’Abruzzo alla quale parteciperanno militari in armi delle due brigate alpine ed alpini delle varie Sezioni Ana presenti sui territori coinvolti A maggio, tra il 5 e l’8, dopo due anni di stop imposti dalla pandemia, l’Adunata Nazionale di Rimini e San Marino che vedrà la sfilata di tutte le Bandiere di Guerra degli attuali reparti alpini dell’Esercito. Le celebrazioni culmineranno il 15 ottobre a Napoli con la rassegna delle fanfare alpine (“Military Tattoo”) e, successivamente, l’11 dicembre a Milano con la celebrazione della tradizionale Messa di Natale in Duomo in onore di tutti i Caduti. Per tutte le informazioni che si dovessero ricercare, alla ricorrenza dei 150 anni di costituzione delle Truppe Alpine è stato dedicato il sito internet www.alpini150.it.
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