Rivoli onora la memoria: posate in città le prime due Pietre d’Inciampo

RIVOLI – In occasione del Giorno della Memoria, la città di Rivoli ha vissuto una mattinata di profonda commozione e impegno civile. Sabato 31 gennaio sono state ufficialmente posate le prime due “pietre d’inciampo” del territorio, piccoli monumenti diffusi ideati per onorare i cittadini deportati nei campi di sterminio nazisti. La prima cerimonia si è svolta in via Garavella 47, dove è stata collocata la pietra dedicata a Stefano Farsella, alla presenza toccante del pronipote Osvaldo Farsella. Successivamente, le autorità civili e militari si sono spostate in via Capello 30 per la posa del memoriale intitolato a Paolo Albertini, posato dal capogruppo degli alpini di Rivoli, Osvaldo Jeraci. Questi blocchi d’ottone, incastonati nel selciato cittadino, rappresentano un monito perenne contro l’indifferenza e un omaggio tangibile a chi ha pagato con la vita la difesa della dignità umana, trasformando le strade di Rivoli in un presidio attivo della memoria storica collettiva.

Cerimonie solenni in via Garavella e via Capello per Stefano Farsella e Paolo Albertini, in un percorso di consapevolezza che proseguirà con le scuole

Le celebrazioni istituzionali non si esauriscono con la posa dei memoriali, ma guardano al futuro attraverso il coinvolgimento diretto delle nuove generazioni. Mercoledì 4 febbraio, presso il centro congressi di via Dora Riparia, si terrà l’iniziativa “Memorie. La storia non ci ha insegnato nulla”, promossa dall’ANPI e rivolta agli studenti dell’Istituto comprensivo Gobetti. Curata da Sara e Marco Rossino, la narrazione utilizzerà un linguaggio multidisciplinare fatto di musica, immagini e testimonianze per tracciare un filo rosso tra l’orrore della Shoah e i drammi contemporanei, inclusa la tragedia della Striscia di Gaza e la crisi dei migranti. L’obiettivo è stimolare una riflessione profonda sui valori costituzionali e sulla responsabilità individuale, affinché il ricordo dei sopravvissuti diventi uno strumento di consapevolezza critica. La sinergia tra amministrazione, associazioni e scuola conferma la volontà di Rivoli di formare cittadini consapevoli, capaci di interpretare il presente attraverso le lezioni del passato.

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