
RIVOLI – E’ morto improvvisamente, nella sua casa di Rivoli, il professor Alberto Calosso. Era il presidente dell’Associazione 35mm Club del Cinema. Il suo ĆØ stato un grande impegno, con la moglie Mariella, nell’ambiente culturale cinematografico. La lunga storia dell’associazione ĆØ la sua storia. Il cineclub, che nel tempo ĆØ diventato āil Club del Cinemaā e poi lāattuale āil Club 35 mmā, ha contribuito aĀ sostenere la passione per il cinema. Il mondo del cinema, qualcuno ha detto, ĆØ come un paese in più sulla carta geografica della Terra. Un paese a parte, un insieme di luoghi in cui una tribù si ritrova, si riconosce. La coppia Mariella Rocchietti e Alberto Calosso sono stati i protagonisti della crescita e del mantenimento della passione per il grande schermo a Rivoli.
L’ASSOCIAZIONE
Spiegava Calosso raccontando la sua avventura associativa e i motivi che lo spinsero a questo impegno. “Correva lāanno 1985, in una Rivoli che aveva giĆ perso alcuni dei suoi cinema. Resisteva alla crisi che stava lentamente investendo le sale cinematografiche. In quella stessa cittadina lāattivitĆ di promozione del cinema di qualitĆ aveva però un suo baluardo: il giornale locale āRivoli15ā. Curavamo una rubrica di critica cinematografica con lo scopo di far avvicinare il pubblico al buon cinema.Ā Un tempo cāerano numerose sale cinematografiche: Carnino, Gioiello, Don Bosco, Nuovo, Rivolese, Borgonuovo. Nel corso degli anni la maggior parte di queste ha abbandonato lāattivitĆ con grave danno per questo importante settore della cultura”.
CINEMA A RIVOLI
“A Rivoli rimanevano solo tre cinema, uno dei quali a luci rosse. La loro scommessa di dar vita ad un cineclub sembrava senza futuro. In contrasto con le previsioni più pessimistiche le cose invece sono andate diversamente e noi stessi non immaginavamo neppure di poter arrivare cosƬ lontano. In questi 30 anni altre cose sono cambiate nella societĆ : le abitudini e i divertimenti, il modo stesso di andare al cinema. Il cineclub ha attraversato buoni momenti ed anche alcune difficoltĆ , ma ha sempre mantenuto lāimpostazione che ne aveva ispirato la nascita per esprimere il quale bastano le parole del regista Jean Renoir: ‘Non perdete tempo a dire male dei film che detestate, parlate invece dei film che amate e dividete con gli altri il vostro piacere“.
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