RIVOLI – La città di Rivoli riscopre le sue radici antifasciste attraverso le pagine de “La ‘storia bella’ della nostra Italia”, l’opera curata da Franco Dessì, già sindaco per un decennio. Il volume, un’autoproduzione non destinata alla vendita, raccoglie i discorsi istituzionali pronunciati dall’autore durante il suo mandato, tessendo un filo conduttore che unisce le ricorrenze civili alla riflessione politica contemporanea. La copertina, di forte impatto simbolico, celebra due figure femminili: la celebre Anna Iberti, volto della Repubblica nata dal voto delle donne, e Cesira Rovelli, madre di Dessì, testimone coraggiosa di un’epoca segnata dalle cicatrici del fascismo. Questa raccolta non è solo un resoconto amministrativo, ma un esercizio di memoria attiva che attinge alla letteratura di Calvino, Fenoglio e Ada Gobetti per riaffermare i valori della libertà e del lavoro.
Dal passato al presente: l’eredità partigiana e l’impegno verso l’ANPI
Il libro dedica uno spazio fondamentale alla storia locale di Rivoli, città Medaglia d’oro al merito civile. Particolare rilievo viene dato alla figura del partigiano Elio Ferrero, la cui testimonianza ha permesso il recupero storico delle celle di detenzione presso la caserma Ceccaroni, oggi simbolo della memoria cittadina. Attraverso citazioni di maestri come Pietro Nenni, Dessì sottolinea l’importanza della parola preparata e del rigore istituzionale nel trasmettere i valori della Resistenza alle nuove generazioni. Il volume sarà distribuito gratuitamente a chi ne farà richiesta, con l’obiettivo di sostenere la sezione locale dell’ANPI: eventuali contributi volontari saranno infatti devoluti all’associazione. È un omaggio corale ai 418 partigiani rivolesi e ai nomi storici del CLN, come Giorgio Vecco e Lidia Lazzero, che hanno reso Rivoli un baluardo di democrazia e impegno civile.



































