Rivoli disegna la mobilità del futuro: al via il tour nei quartieri per il nuovo Piano del Traffico

RIVOLI – La Città di Rivoli avvia una fase cruciale per la trasformazione della mobilità locale, promuovendo un percorso di ascolto diretto nei quartieri per l’aggiornamento del Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU). L’iniziativa nasce dall’esigenza di affrontare in modo sistemico i pesanti flussi veicolari provenienti dalla Val di Susa e dalla Val Sangone, che quotidianamente impattano sulla vivibilità cittadina. L’Assessore alla Viabilità, Marco Tilelli, insieme all’Amministrazione comunale, guiderà un ciclo di assemblee pubbliche volte a superare la logica degli interventi isolati a favore di una visione d’insieme. Durante questi appuntamenti, residenti e portatori di interesse potranno segnalare direttamente questioni prioritarie come la sicurezza stradale, la gestione dei parcheggi, la manutenzione dei marciapiedi e lo sviluppo di nuovi percorsi ciclabili. Come sottolineato dallo stesso Tilelli, Rivoli non deve più essere un semplice territorio di attraversamento, ma una città capace di coordinare ogni aspetto della mobilità basandosi sia su rilievi tecnici sia sulla realtà vissuta ogni giorno da chi la abita.

L’Amministrazione incontra i cittadini per raccogliere proposte e criticità sulla viabilità urbana in vista dell’aggiornamento strategico del PGTU

Il coinvolgimento operativo della cittadinanza segue la somministrazione di un questionario lanciato nel dicembre 2025 e rappresenta il cuore pulsante di una pianificazione che punta a rendere gli spostamenti più sostenibili e sicuri. Gli incontri partiranno il 10 febbraio 2026 presso il Comitato Borgo Uriola e proseguiranno l’11 a Posta Vecchia, il 16 a Maiasco e il 17 nei quartieri Borgo Nuovo e Centro Storico. La seconda fase toccherà Piazza Repubblica il 24 febbraio, per concludersi nei primi giorni di marzo con le tappe a Tetti Neirotti (3 marzo) e Bruere (4 marzo). Ogni assemblea sarà l’occasione per focalizzare l’attenzione su incroci critici, attraversamenti pericolosi e zone soggette a velocità eccessiva, integrando le testimonianze locali nel documento programmatico dell’Ente. Partecipare a questi incontri significa contribuire attivamente a un progetto di medio-lungo periodo finalizzato a migliorare la qualità della vita e l’accessibilità urbana, trasformando le segnalazioni dei cittadini in interventi concreti ed efficaci.

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