EXILLES – Ha riaperto il Forte di Exilles, uno dei luoghi più affascinanti della Valsusa. All’appuntamento erano presenti l’onorevole Daniela Ruffino, l’assessore regionale Vittoria Poggio, il consigliere regionale Valter Marin e Paolo Ruzzola il sindaco Castellano e il presidente dell’Unione Alta Valsusa Piero Nurisso. Un passo, quell’apertura estiva, dopo il trasferimento di proprietà del Forte alla Regione. A tal proposito il consigliere Valter Marin ha sottolineato l’importante presenza della Regione e ritiene che sia “indispensabile creare sinergia tra le Valli sul cui territorio insistono luoghi simbolo e fortificazioni” riferendosi a Fenestrelle, la Sacra di San Michele, il Forte Bramafan e dello Chaberton. Devono coordinarsi per arrivare nel 2021 a proporre un unico palinsesto di iniziative culturali che consenta di implementare l’offerta e migliorarne la promozione turistica”.
LA STORIA
Tra le fortezze delle Alpi Occidentali rimaste in Piemonte, il Forte di Exilles, in Valsusa, insieme al Forte di Fenestrelle della val Chisone, è sicuramente il più famoso. La sua storia è quasi millenaria. Sorge infatti in una strettoia che ha segnato per secoli il confine tra Delfinato e territori sabaudi. E a seconda dello spostamento dei confini passò di mano tra francesi e piemontesi ripetute volte; solo dopo il 1708, con un attacco a sorpresa dal fianco non armato, Vittorio Amedeo II di Savoia sorprese il nemico e occupò la fortezza. Raso al suolo dalla furia napoleonica nel 1798, fu ricostruito dai Savoia tra il 1818 e il 1829. Dopo recenti restauri, dal 2000 grazie all’impegno congiunto di Regione Piemonte e Museo Nazionale della Montagna di Torino è diventato importante sede espositiva distaccata dell’istituzione torinese.
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