BARDONECCHIA – È morto Romano Bosticco Bardonecchia in lutto. Bosticco rappresentava una generazione d’imprenditori del turismo, che grazie all’albergatore hanno reso grande Bardonecchia e preparato il paese alle sfide future. Romano, il nome non lascia dubbi, nacque negli anni del Regime. La sua famiglia era già attiva a Bardonecchia da prima dell’espansione collegata alla neve e alle truppe di confine. I Bosticco, il capo famiglia era Giovanni, iniziarono la loro lunga e stabile attività negli anni della costruzione del Tunnel del Frejus. Bardonecchia allora era poco più di un borgo montano e la prima espansione urbanistica, legata a via Medail, era in divenire.
L’ALBERGO DU NORD
La famiglia creò un primo deposito, erano fornitori per gli operai alla costruzione, e più avanti ecco nascere l’Albergo du Nord a Modane, gestito da Michele, figlio di Giovanni. Con l’avvento del regime fascista gli italiani all’estero furono richiamati in Patria e i Bosticco si insediarono a Bardonecchia. Fu aperto cosi l’Albergo Colomion Aquila Nera. In seguito ad un incendio che distrusse interamente l’albergo, Michele ne costruì uno nuovo in via Medail: l’Albergo Splendid. Alla morte di Michele la moglie Teresa sviluppò l’attività. Arrivano così in città cuochi di ottima fama. Nel periodo littorio il turismo, anche quello di giornata con i treni della “Neve” e la costruzione della Colonia, si affermò sempre più. La famiglia Bosticco intuì le potenzialità degli impianti e si legò a questa attività.
Siamo ormai all’inizio degli anni Trenta quando Natale, figlio di Michele, ritornò dall’america dove aveva messo in pratica gli studi della scuola alberghiera di Grenoble. Dopo essersi sposato costruì un albergo nella pineta di Bardonecchia. Il luogo era chiamato “Genei“. Il terreno fu acquistato dalla storica famiglia di Bardonecchia Agnes des Geneys. Era l’anno 1936 quando furono terminati i lavori della costruzione del nuovo albergo che venne chiamato Albergo Des Geneys Splendid e come già in passato l’Hotel du Nord a Modane e l’Aquila Nera a Bardonecchia anche il des Geneys Splendid adottò il simbolo del veliero. L’anno successivo nacquè il piccolo Romano figlio di Natale e Margherita Martini.
DOPO LA GUERRA, LA RINASCITA
Negli anni dopo la guerra l’albergo si rinnova e rinasce ospitando clientela da tutta europa. Sono gli anni del miracolo economico del neorealismo e l’Hotel des Geneys Splendid vede soggiornare: Raf Vallone, Martine Carole, Peynet. Arriva lo scrittore Soldati con “La moglie americana” e “La messa dei villeggianti” mentre il regista Monicelli gira il film “La fuga in Francia”. I pittori Casorati, Barberis, Lilloni, Chicco e Cattabriga s’incontrano negli alberghi Frejus, Des Geneys e Cristiania. In quegli anni sono ospiti frequenti del des Geneys Splendid molti sportivi famosi quali: Bartali, Coppi e Colò.
Negli anni ’70 il Des Geneys Splendid passa nelle mani di Romano, che insieme alla moglie Anne Marie, lo rinnova continuamente fino a farne un moderno albergo dotato di tutte le ultime tecnologie. Siamo già agli anni 2000 quando Gianleo, la quinta generazione dei Bosticco, prese in mano la gestione aprendo un nuovo capitolo del libro familiare. Con Romano si dice anche addio alle prime seggiovie in acciaio e ferro, le cartoline colorate e il turismo raffinato ed elegante delle “madamin” di Torino.




































