Quanto è importante la biodiversità per la vita della Terra?

TORINO – Quanto è importante la biodiversità per la vita della Terra? (Arpa Piemonte).

QUANTO È IMPORTANTE LA BIODIVERSITÀ PER LA VITA DELLA TERRA?

Il 22 maggio si celebra la giornata mondiale della biodiversità, tema importante, anzi cruciale, per una piena sostenibilità, come peraltro ricordato da vari documenti, primo tra i quali l’Agenda 2030, in particolare con gli obiettivi 14 (vita sott’acqua) e 15 (vita sulla terra). Arpa Piemonte ha promosso numerose attività su tutto il territorio piemontese. Una ha coinvolto la scuola primaria di Lenta dell’Istituto comprensivo di Arborio (VC), in quanto il suo territorio ospita una delle ultime popolazioni rimaste di una felce acquatica, la Isoetes malinverniana, caratterizzata da un fusto ridotto a bulbo e da foglie nastriformi lunghe circa 25 cm. La pianta vive nelle acque fresche e povere di nutrienti dei canali di irrigazione delle risaie a ridosso delle montagne, ancorata sul fondo con substrati ghiaioso-sabbiosi con matrice fangosa. Si tratta di una specie presente al mondo solo nella Pianura Padana occidentale (Lombardia, Piemonte) che ha subito una forte contrazione negli ultimi decenni e di cui rimangono solo 12 popolazioni concentrate nel territorio del Vercellese – tra Rovasenda, Ghislarengo, Lenta, Arborio – quasi tutte con meno di 50 individui, tanto da essere considerata criticamente in pericolo e inserita nella Lista Rossa della Flora Italiana. Il suo interesse didattico è dato anche dal fatto di essere un fossile vivente. La linea sistematica delle Isoetes risale infatti al Devoniano superiore (375 milioni di anni). Per la sua tutela l’Unione Europea ha istituito una Zona Speciale di Conservazione, denominata “Stazioni di Isoetes malinverniana”.

  LE ATTIVITÀ

Con i bambini sono stati prima intonati in aula canti e rime dedicati alla biodiversità, tratti dal progetto Musica d’Ambiente, in modo da attivare la loro parte emotiva, consentendo di approdare a nuove conoscenze in modo spontaneo; successivamente, le classi hanno avuto modo di osservare con occhi nuovi il loro territorio fuori dalla loro scuola imparando insieme nuove cose. Una seconda attività riguarda tre istituti: l’IIS Giulio Natta di Rivoli, l’ITIS Pininfarina a Moncalieri e l’ITI Ettore Majorana di Grugliasco, tutti comuni della cintura torinese. Con oltre 90 ragazzi e ragazze delle secondarie di secondo grado si sono messi a dimora alcuni esemplari di Euonymus japonicus, pianta  conosciuta anche come mandrino sempreverde o mandrino giapponese, arbusto sempreverde che cresce fino a 2–8 m di altezza, con foglie ovali opposte lunghe 3–7 cm con margini finemente seghettati. I fiori sono di piccole dimensioni, di colore verde-bianco, di 5 mm di diametro. In autunno il tegumento rosa dei semi si apre e da esso fuoriescono i frutti arancioni, che pendono dall’involucro. Le classi coinvolte hanno seguito un percorso di Porte Aperte Scuole durante l’attuale anno scolastico presso il laboratorio della sede di Arpa Piemonte di Grugliasco e si sono aggiudicate il premio per aver risposto correttamente al quiz finale proposto al termine dell’attività. Una terza attività vede Arpa ospite di Ipla, Istituto per le piante da legno e l’ambiente per un’attività sempre con le scuole rivolta alla tutela del bosco: come ecosistema, il suo aspetto paesaggistico, la sua gestione, la sua funzione. In particolare le classi si sono occupate del robinieto con latifoglie e del querceto oggetto di un recente cantiere.

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