Quando Susa andava al Cinema Teatro Cenisio, il ricordo di Sandro Contin e della sua famiglia

SUSA – Al Cinema Teatro Cenisio di Susa, in corso Trieste 11, il sipario era giĆ  calato da tempo. I 22 giugno 2020 veniva a mancare Alessandro Contin, Sandro per tutti, classe 1944. ƈ stato l’ultimo proprietario, insieme al fratello Franco, della mitica sala di proiezione segusina. Sandro, per l’intera comunitĆ  segusina, ma anche per tutta la Valle, per decenni ha rappresentato, incarnandola, l’arte e la magia del cinema. Nel 2001 fu premiato a Roma come Ā«Anziano del cinemaĀ». Ricordiamo il suo impegno per l’apertura della Sala giochi e sempre lui organizzava nel cortile del Castello il cinema all’aperto. Purtroppo per sopraggiunti problemi di salute, Sandro ĆØ bloccato su una sedia a rotelle. Proprio pochi giorni dopo l’apertura del Bando Regionale per la Digitalizzazione delle Monosale, al quale non partecipa e da solo suo fratello con un’altra impegnativa attivitĆ  non avrebbe potuto gestire autonomamente il cinema. Di conseguenza dal
2014 la programmazione della sala cinematografica ĆØ sospesa.

IL PROGETTO DELLA MULTISALA

Negli ultimi anni aveva in progetto la creazione di una multisala da quattro visioni in frazione Traduerivi. Ma il sogno Ć© tornato nel cassetto. Amava il suo lavoro e sapeva trasmettere questo sentimento. Era sempre presente nel suo locale ad accogliere tutti con un sorriso. Aspettava sempre all’uscita per chiedere se lo spettacolo era stato di gradimento. Arricchendo la conversazione con aneddoti e storie. L’attivitĆ  ĆØ adesso chiusa definitivamente, segno del tempo. Certamente rimane in più generazioni di valsusini il ringraziamento per l’opera di un uomo che non era solo commerciale. Sociale, culturale e divulgativa. Sarebbe davvero auspicabile che la CittĆ  di Susa trovasse il modo di valorizzare e rendere fruibile alla comunitĆ  della Valsusa. Il patrimonio del cinema e teatro storico segusino. Il compianto Sandro amava conservare il proiettore d’epoca, i costumi e le attrezzature di scena, le fotografie e locandine di attori e musicisti di alto livello che hanno calcato il palcoscenico del Cinema Cenisio di Susa. Grazie all’attivitĆ  svolta dai Contin per tre generazioni.

Teatro civico susa

LE SALE DI CINEMA E TEATRO A SUSA

I Contin gestirono i due storici locali della cittĆ . Il Ā«Teatro CivicoĀ» adiacente al municipio. Un pezzo importante di storia segusina, fu inaugurato nel 1868. Restaurato completamente nel 1937 su progetto dell’architetto Otto Maraini e testimone di tante stagioni all’insegna dell’incontro, della cultura e dello spettacolo. In ultimo fu anche sala cinematografica e dismesso dal 1983. Oggi oggetto di restauro conservativo con progetto Studio De Ferrari Architetti, committente il comune di Susa. Appaltante la Regione Piemonte e la composizione delle fonti di finanziamento. Il Ā«Cinema Teatro Cenisio Ā» nato nel 1918 dalla curiositĆ  per quella che era la nuova magia dell’epoca, il Cinema, e dall’unione degli sforzi economici dei nonni paterni, Antonio Contin e Francesca Scalafiotti. Insieme ad altri soci, tra cui il famoso Andrea Bardi, un pioniere ed artista nell’arte della fotografia. Il Cinema viene ricavato in una rimessa per carrozze e viene poi trasferito vicino all’abitazione di famiglia. Nel cortile adiacente a Piazza del Sole. In un locale a doppia altezza che consente di ricavare platea e galleria, con un proiettore e un pianoforte: siamo ai tempi del cinema muto.

Piazza del Sole Susa

UNA NUOVA SEDE NEL 1930

Nel 1930 il cinema viene trasferito in una nuova costruzione. Progettata ad hoc, l’attuale sede di Corso Trieste, e il padre Giacinto (più noto come Nino) inizia a occuparsi dell’attivitĆ . Nel 1950 il locale viene ampliato e dotato di palcoscenico e torre scenica per ospitare spettacoli teatrali. Capace di ospitare 825 spettatori con uno schermo di 14 metri per 6,50, ancora oggi tra i più grandi in Piemonte. Nel 1955 comincia a sentirsi la rivalitĆ  con la televisione. E’ l’anno di “Lascia o raddoppia?”. La trasmissione diventa subito molto popolare, ma pochi si possono permettere un televisore e cosƬ il padre acquista un “Astars” da 27 pollici per consentire la visione del programma agli spettatori in sala. Tra il primo ed il secondo tempo del film. Nel 1981 ā€œNinoā€ muore e continuano l’attivitĆ  la consorte Ada, presenza silenziosa ma insostituibile, e i figli Alessandro e Franco.

DOPO LO STATUTO

Dopo il tragico incendio del Cinema Statuto di Torino, nel 1984 il locale viene adeguato alle nuove normative di sicurezza. Vista l’eccessiva capienza rispetto al sensibile calo di spettatori, viene dotato di 563 comode poltrone. Nel 1998 anche la mamma Ada scompare e il timone rimane ai figli che gestiscono l’attivitĆ  nel periodo più difficile per una monosala. Con la concorrenza di internet, delle pay tv e delle multisale. Il locale ha avuto un ruolo importante in Susa e nella Valle ospitando importanti Compagnie Teatrali. Dal dialettale con Macario, Farassino e Molino, al teatro con Gassman/Pagliai e molti altri. Fino ai melodrammi e a cantautori come Angelo Branduardi, Paolo Conte, Bruno Lauzi, Caterina Caselli e Little Tony. Fino a pochi anni fa ha avuto anche una proficua attivitĆ  di cinema d’essai ed ĆØ stata l’unica sala di provincia in Italia a essere sede del Manhattan Film Short Festival.

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