Presidio dei prati stabili e dei pascoli: gli allevatori e i produttori della Valsusa incontrano Slow Food Italia

BUSSOLENO Ā Un incontro di formazione organizzato dall’Unione Montana Valle Susa, in collaborazione con Slow Food Italia, ha acceso i riflettori sui prati stabili e i pascoli della Valle di Susa. L’obiettivo? Permettere agli allevatori e produttori locali di conoscere il presidio Slow Food dedicato a questi ambienti e avviare un percorso di valorizzazione delle produzioni legate all’allevamento. L’incontro, che si ĆØ svolto lunedƬ 14 aprile, ha visto la partecipazione entusiasta di numerose aziende del territorio. Un’occasione per approfondire le potenzialitĆ  dei prati stabili e dei pascoli, ambienti ricchi di biodiversitĆ  che possono offrire prodotti di alta qualitĆ . Slow Food rappresenta una novitĆ  per la Valle di Susa. Lo scorso anno, grazie al presidio della cipolla di Drubiaglio, si ĆØ iniziato a collaborare con questa importante realtĆ . L’incontro dunque apre interessanti prospettive per le produzioni agricole, in particolare per quelle legate all’allevamento su prati stabili.

Gli allevatori e i produttori della Valsusa incontrano Slow Food Italia

L’ipotesi di creare un presidio Slow Food dedicato ai prati stabili e ai pascoli della Valle di Susa si fa sempre più concreta. Un riconoscimento importante per il territorio e per i suoi produttori, che potranno cosƬ valorizzare al meglio le proprie produzioni. L’Unione Montana Valle Susa ha espresso un sentito ringraziamento a Slow Food, ai produttori che hanno partecipato all’iniziativa, ai Comuni che hanno contribuito alla sua diffusione e a Coldiretti per il sostegno. L’incontro ha visto gli interventi di Raffaella Ponzio, coordinatrice del progetto Presidi Slow Food Italia, e del professor Giampiero Lombardi del Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali, Alimentari (DISAFA) dell’UniversitĆ  degli Studi di Torino, che ha condotto una formazione sul tema dei prati stabili e dei pascoli. A conclusione dell’evento, la giornalista Maria Cristina Crucitti, The Cheese Storyteller, direttrice del periodico “Professione Casaro”, ha guidato una lezione di degustazione di formaggi dei produttori locali.

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