ROMA – Portare più servizi nelle piccole farmacie delle aree interne e montane. Questo è l’appello lanciato da Federfarma e condiviso da Uncem Piemonte. È la Federazione nazionale che rappresenta le oltre 16.000 farmacie private convenzionate con il Servizio sanitario nazionale. È nata nel 1969. Federfarma comprende il Sunifar (Sindacato Unitario dei Farmacisti Rurali), che rappresenta le farmacie rurali con le proprie specificità. È dunque indispensabile attivare nuovi servizi, potenziando le farmacie rurali e montane come primo presidio di salute in territori dove mancano altre strutture. Per rispondere in modo efficace e un’esigenza sociale e sanitaria.
CENTRI SERVIZI PER LA SALUTE
Federfarma lancia dunque l’appello che le farmacie rurali e montane devono diventare grandi centri di servizi per la salute. Per evitare l’abbandono delle aree interne è fondamentale il contributo che le farmacie possono dare per facilitare l’assistenza sanitaria ai cittadini. E per fare da tramite con le altre strutture del SSN. Limitando gli spostamenti per raggiungere i centri più vicini e attuando una costante e precisa vigilanza sulle esigenze di salute della popolazione. Il sostegno alle piccole farmacie è un’esigenza sociale così come è un diritto l’accesso ai servizi sanitari. La figura del farmacista è infine molto importante per la popolazione, in quanto può dispensare importanti consigli. Soprattutto per gli anziani la farmacia può diventare un valido appoggio di primo ascolto.
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