GIAVENO – A Giaveno, la sicurezza del ponte sul Sangone è al centro del piano di controlli della Città metropolitana di Torino previsto tra il 2 marzo e il 16 aprile 2026. Il Vicesindaco Jacopo Suppo ha confermato un investimento di 135.753,98 euro per monitorare 20 infrastrutture chiave della viabilità provinciale. Grazie alla convenzione con il Consorzio Fabre, che aggrega ENEA e i principali Politecnici italiani, verranno effettuate valutazioni approfondite sui rischi sismici, idrogeologici e statici. L’obiettivo è utilizzare tecniche innovative per il monitoraggio e l’eventuale ripristino delle opere, garantendo standard elevati di protezione e aggiornamenti costanti sulla salute dei viadotti attraverso applicazioni sperimentali di ultima generazione.
Tra marzo e aprile 2026, la Città metropolitana di Torino investe oltre 135 mila euro per ispezioni speciali e analisi del rischio su venti ponti del territorio in collaborazione con il Consorzio Fabre
Le ispezioni tecniche si dividono in tre fasi: analisi storica, prove preliminari non invasive e indagini accurate sulla probabilità di corrosione del cemento armato. Gli esperti valuteranno parametri critici come la profondità di carbonatazione, misurata con il metodo della fenolftaleina, e la resistività del calcestruzzo secondo le raccomandazioni RILEM. Attraverso mappature di potenziale e indagini endoscopiche forando le pareti delle travi, sarà possibile stimare il livello di tensione dell’acciaio e lo stato delle guaine metalliche. Questi dati scientifici permetteranno di definire interventi mirati sul ponte sul Sangone, assicurando che la struttura risponda perfettamente ai requisiti di stabilità e sicurezza richiesti per la moderna rete stradale.

































