
ALPIGNANO – Mentre la gestione delle piscina ĆØ per carte bollate il Comune di Alpignano raccoglie i dati di quanto hanno pagato l’abbonamento e non hanno ricevuto un indennizzo. Spiegano dal Comune in una nota. “Si avvisa la cittadinanza che la vicenda giudiziaria tra la societĆ , gestore della piscina, e il Comune ĆØ ancora in essere, lasciando aperta la questione del mancato rimborso degli abbonamenti sottoscritti e parzialmente/ totalmente non fruiti dai nostri concittadini.Ā Atteso che non ĆØ giuridicamente possibile allāamministrazione comunale restituire agli abbonati quanto pagato per il servizio, sono allo studio dei legali dellāEnte, su specifica richiesta del Comune, valutazioni per agevolare e supportare gli utenti nel recupero delle somme versate”.
IL COMUNE NON RESTITUISCE MA CERCA SOLUZIONI
Dal comune, bloccato di fatto dalle carte in Tribunale, c’ĆØ uno spiraglio per un recupero del credito. Dicono da Palazzo di CittĆ . “Nellāattesa di trovare la soluzione migliore per poter offrire un ristoro si consiglia a chi avesse acquistato corsi, abbonamenti validi nel periodo gennaio – marzo 2020, di inviare una mail a segreteria.sindaco@comune.alpignano.to.it chiedendo il rimborso, come da modello allegato, producendo obbligatoriamente copia della ricevuta di pagamento ed indicando il numero delle giornate non usufruite“. Che soluzioni cerca il Comune? Molti utenti che da mesi attendo una risposta dal gestore della Piscina di Alpignano adesso trovano una sponda nel Comune che si ĆØ in questo modo esposto dando una sponda agli utenti. Su quando potrĆ riaprire la struttura, e quando occorrerĆ in denaro perchĆØ sia nuovamente a norma, dopo una cosƬ lunga chiusura, adesso non dato sapere.
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