Piemonte “rosso scuro” nella mappa dei contagi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie

TORINO – Piemonte “rosso scuro” nella mappa dei contagi del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. L’ECDC ĆØ un’agenzia dell’Unione europea. Le mappe relative ai contagi sono pubblicate dall’ECDC ogni giovedƬ a sostegno della raccomandazione del Consiglio su un approccio coordinato alla restrizione della libera circolazione in risposta alla pandemia COVID-19. Le mappe si basano sui dati riportati dagli Stati membri dell’UE al database del Sistema europeo di sorveglianza (TESSy) entro le 23:59 di ogni martedƬ. Tutti i dettagli al link.

LE AREE SONO CONTRASSEGNATE NEI SEGUENTI COLORI

  • verde se il tasso di notifica di 14 giorni ĆØ inferiore a 25 casi su 100.000 e il tasso di positivitĆ  del test inferiore al 4%
  • arancione se il tasso di notifica di 14 giorni ĆØ inferiore a 50 casi per 100.000 ma il tasso di positivitĆ  del test ĆØ del 4% o superiore o, se il tasso di notifica di 14 giorni ĆØ compreso tra 25 e 150 casi per 100.000 e il tasso di positivitĆ  del test ĆØ inferiore al 4%
  • rosso, se il tasso di notifica del caso COVID-19 cumulativo di 14 giorni ĆØ compreso tra 50 e 150 e il tasso di positivitĆ  del test per l’infezione da COVID-19 ĆØ del 4% o superiore, o se il tasso di notifica del caso di COVID-19 cumulativo di 14 giorni ĆØ maggiore di 150 ma minore di 500
  • rosso scuro, se il tasso di notifica del caso COVID-19 cumulativo di 14 giorni ĆØ pari o superiore a 500
  • grigio se le informazioni sono insufficienti o se il tasso di test ĆØ inferiore a 300 casi su 100000.

IL PIEMONTE

Sull’ultima mappa dell’ECDC il Piemonte ĆØ diventato “rosso scuro” in quanto ai contagi. Anche se l’indice di contagio Rt ĆØ a 1,33, ovvero più basso della scorsa settimana. Comunque ĆØ ancora superiore all’1,25, valore che determina l’ingresso nella zona rossa. Sembra dunque che ci sia un leggero rallentamento dell’epidemia in Piemonte, ma la situazione ĆØ ancora molto critica. Soprattutto per la pressione sul sistema ospedaliero. Intanto, dopo lo stop e la ripartenza dell’utilizzo del vaccino AstraZeneca, la campagna vaccinazioni procede e verrĆ  implementata nei centri vaccinali operativi sul territorio.

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