TORINO – Piemonte, al via da lunedì 25 l’indagine di sieroprevalenza al Coronavirus. Sono 8099 i piemontesi che da oggi si sottoporranno all’indagine di siero-prevalenza della popolazione sul Covid-19. L’indagine sarà su un campione su scala nazionale di 150.000 persone. Lo studio permetterà di determinare l’estensione e la prevalenza dell’infezione nella popolazione generale. Individuare la proporzione di persone nella popolazione che ha sviluppato una risposta di anticorpi. Delineare le differenze di siero-prevalenza tra le varie fasce di età, di localizzazione territoriale e di professione. Così da meglio comprendere le caratteristiche epidemiologiche e la patogenesi del virus.
I RISULTATI
Se il test rileverà la presenza di anticorpi specifici, il risultato verrà notificato immediatamente al medico di medicina generale e all’azienda sanitaria competente. La quale provvederà al temporaneo isolamento domiciliare e a effettuare un tampone nasofaringeo. In caso di positività al tampone, il soggetto verrà preso in carico come caso confermato e continuerà l’isolamento. In caso contrario non vi sarà necessità di prolungare ulteriormente l’isolamento domiciliare.
L’INDAGINE NAZIONALE
Ministero della Salute e Istat, con la collaborazione della Croce Rossa Italiana, a partire da lunedì 25 maggio, avvieranno un’indagine di sieroprevalenza dell’infezione da Coronavirus. Per capire quante persone nel nostro Paese abbiano sviluppato gli anticorpi al nuovo Coronavirus, anche in assenza di sintomi. Il test verrà eseguito su un campione di 150mila persone residenti in 2mila Comuni, distribuite per sesso, attività e sei classi di età. Gli esiti dell’indagine, diffusi in forma anonima e aggregata, potranno essere utilizzati anche per altri studi scientifici e per l’analisi comparata con altri Paesi europei. Per ottenere risultati affidabili e utili è fondamentale che le persone selezionate per il campione aderiscano. Partecipare non è obbligatorio, ma conoscere la situazione epidemiologica nel nostro Paese serve a ognuno di noi.
LE PERSONE SELEZIONATE
Le persone selezionate saranno contattate al telefono dai centri regionali della Croce Rossa Italiana. Per fissare in uno dei laboratori selezionati, un appuntamento per il prelievo del sangue. Il prelievo potrà essere eseguito anche a domicilio se il soggetto è fragile o vulnerabile. Al momento del contatto verrà anche chiesto di rispondere a uno specifico questionario predisposto da Istat, in accordo con il Comitato tecnico scientifico. La Regione comunicherà l’esito dell’esame a ciascun partecipante residente nel territorio. In caso di diagnosi positiva, l’interessato verrà messo in temporaneo isolamento domiciliare. Poi sarà contattato dal proprio Servizio sanitario regionale o Asl per fare un tampone naso-faringeo che verifichi l’eventuale stato di contagiosità. La riservatezza dei partecipanti sarà mantenuta per tutta la durata dell’indagine.
UN NUMERO DI IDENTIFICAZIONE
A tutti i soggetti che partecipano all’indagine sul Coronavirus, sarà assegnato un numero d’identificazione anonimo per l’acquisizione dell’esito del test. Il legame di questo numero d’identificazione con i singoli individui sarà gestito dal gruppo di lavoro dell’indagine. Sarà divulgato solo agli enti autorizzati. Su tutte le reti Rai, sarà in onda uno spot dedicato all’indagine. Locandine saranno affisse nelle farmacie e nelle parafarmacie, grazie alla collaborazione offerta da Federfarma e dalla Federazione dell’Ordine dei Farmacisti Italiani (FOFI).
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