Per il Piemonte ci sono a disposizione 1169 posti per il Servizio Civile Sarà possibile rispondere al bando entro e non oltre il 28 settembre 2018

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TORINO – È stato pubblicato sul sito del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile nazionale della Presidenza del Consiglio dei ministri il bando per la selezione dei giovani tra i 18 e 28 anni che presteranno servizio civile il prossimo anno. Per il Piemonte ci sono a disposizione 1169 posti, distribuiti tra i 313 progetti approvati e presentati dagli enti accreditati dall’albo nazionale. I numeri prediligono la città di Torino e provincia, che da sole vedono a disposizione il 50% dei posti, seguono Cuneo (circa 17%) e Asti (16%), mentre il resto è distribuito tra le restanti province. In tutto in Italia sono 53.363 i posti disponibili. A ricevere i maggiori numeri di adesioni sono l’assistenza rivolta a disabili, minori in difficoltà, vittime di violenza e migranti. Seguono l’educazione e la promozione rivolta a tutte le fasce di età e quindi la lotta alla dispersione scolastica.

IL SERVIZIO CIVILE

Quest’anno per facilitare la partecipazione al bando è stato realizzato il sito dedicato www.scelgoilserviziocivile.gov.it, che grazie al linguaggio più semplice, rivolto ai ragazzi, potrà meglio orientarli tra le tante informazioni e aiutarli e compiere la scelta migliore. Sarà possibile rispondere al bando entro e non oltre il 28 settembre, collegandosi alla sezione “Selezione”, nella quale è possibile trovare tutte le informazioni utili e scaricare i bandi. Nel nuovo sistema si prevede l’attribuzione di un diverso ruolo ai soggetti che partecipano alla realizzazione del servizio civile universale. In particolare, lo Stato acquisisce un ruolo preminente mediante lo svolgimento delle attività di programmazione. Garantiscono, attraverso una puntuale analisi del contesto nazionale ed internazionale. La pianificazione degli interventi in materia di servizio civile universale in Italia e all’estero. Nonché l’individuazione degli standard qualitativi degli interventi stessi.

L’attività di programmazione del servizio civile universale, infatti, ha la funzione di rilevare, nell’ambito del territorio. I prevalenti fabbisogni ed individuare gli interventi idonei a soddisfarli. Coerenza con le politiche settoriali realizzate dalle singole Amministrazioni, nonché con gli obiettivi stabiliti dal Governo. Detta attività si realizza mediante un Piano triennale, attuato per Piani annuali, a loro volta articolati in programmi di intervento.

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