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In Piemonte le donne potranno praticare la procreazione medica fino a 46 anni Il commento del Gruppo Procreazione Medica Assistita in Piemonte

TORINO – In Piemonte le donne fino ai 46 anni potranno accedere alle pratiche della procreazione medica assistita, mettendo fine al divario con le donne residenti in altre Regioni d’Italia. “Desideriamo ringraziare in primis il presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, per averci voluto ascoltare ed avere preso a cuore la nostra situazione. I nostri sforzi – hanno scritto dal Gruppo Procreazione Medica Assistita in Piemonte – hanno portato i frutti sperati ed è per questo che vogliamo porgere i nostri ringraziamenti anche all’assessore alla Sanità Antonio Saitta, per avere fatto approvare la delibera, che stabilisce di portare a 46 anni anche in Piemonte il limite di età per accedere alle tecniche di procreazione medicalmente assistita e che consente a molte donne di poter esercitare il proprio diritto di ricorrere alla Procreazione assistita fino al raggiungimento dei 46 anni, come già accade in altre regioni d’Italia”.

IL SOSTEGNO DELLA GIUNTA REGIONALE

Siamo grate – hanno concluso – nei confronti di tutti coloro che ci hanno sostenuto, in particolare a Roberto Placido, che con noi dal primo momento ha dato vita al gruppo Procreazione Medica Assistita in Piemonte – nei confronti di tutti coloro che ci hanno sostenuto, di quelle donne che hanno fatto propria la nostra battaglia, tra le quali ci piace ricordare soprattutto le consigliere regionali Silvana Accossato e Nadia Conticelli, che non ci hanno mai fatto mancare il loro sostegno umano e politico. Oggi si apre una nuova fase per le donne piemontesi e si riconosce un diritto importantissimo come quello di provare a diventare madri e di coronare il sogno di molte famiglie, grazie al sostegno della Giunta regionale”.