CULTURA – “Perché conoscere le zecche?” Un webinar organizzato dall’Associazione Lyme Italia e Coinfezioni si terrà sulla piattaforma Zoom martedì 24 giugno alle ore 21. Nel corso dell’evento la Dottoressa Eleonora De Faveri, medico veterinario, e il Professor Maurizio Ruscio, medico e docente universitario, spiegheranno in modo chiaro come muoversi in sicurezza nella natura, come rimuovere correttamente le zecche e prevenire la malattia di Lyme. È possibile iscriversi all’evento a questo LINK.
Cos’è la malattia di Lyme
La Borreliosi di Lyme (BL) è una zoonosi il cui ciclo di trasmissione si realizza attraverso la zecca, che funge da vettore, ed ospiti vertebrati, alcuni dei quali – come i topi – fungono da serbatoi, mentre altri – come l’uomo – sono ospiti occasionali. La Borreliosi di Lyme è un’infezione multisistemica trasmessa da zecche dure ed è causata da una spirocheta: Borrelia burgdorferi. La manifestazione tipica è l’Erythema (Chronicum) Migrans (ECM). Il quadro clinico è complesso e spesso atipico; può simulare diverse affezioni cutanee e neurologiche, per cui viene chiamata anche la “Grande Simulatrice”. Gli organi più frequentemente colpiti sono:
- la cute,
- il sistema articolare
- il sistema nervoso
- il cuore
- gli occhi
Il vettore è la zecca dura (con lo scudo dorsale), e con questo termine si intende un carrier, che può infettarsi da un vertebrato, per poi trasmetterne il batterio ad un altro. Essa non contiene il germe in maniera passiva, in quanto la Borrelia è in grado di riprodursi all’interno del vettore stesso, rendendo la zecca ammalata. Sono zecche appartenenti nella maggior parte dei casi a Ixodes complex. In Europa la zecca più frequentemente implicata è Ixodes ricinus, la zecca della pecora, che può tuttavia attaccare numerosi altri mammiferi. Un ospite occasionale può essere l’uomo, che così si ammala.
Associazione Lyme Italia e Coinfezioni
Associazione Lyme Italia e Coinfezioni realizza campagne di informazione sui media e organizzare convegni, incontri, rivolti sia alla popolazione sia al personale sanitario, per suscitare una maggiore consapevolezza della Malattia di Lyme e di altre Coinfezioni a essa correlate, ma anche per rendere abituali pratiche di prevenzione efficaci e pervasive. Supporta i malati e le loro famiglie nell’ottenimento di una corretta diagnosi e nel rivolgersi alle professionalità sanitarie più competenti e ai centri di cura all’avanguardia. Sottoscrive partnership con Enti e Istituzioni di quei Paesi dove la Malattia di Lyme e le altre Coinfezioni sono trattate da più tempo, adottando protocolli di cura sia tradizionali sia sperimentali, ancora non praticati in Italia. Promuove il riconoscimento sociale e istituzionale della Malattia di Lyme nel nostro Paese, affinché siano garantiti il diritto al lavoro, all’istruzione e all’assistenza psicologica dei malati. Promuove campagne di fundraising per sostenere la ricerca scientifica sulla Malattia di Lyme e sulle patologie correlate e informa costantemente sui progressi scientifici raggiunti in Italia e all’estero in merito a questa malattia e divulgare i risultati conseguiti dalla ricerca.

































