GIAVENO – Come ogni anno, il lunedì dell’Angelo si rinnova la solenne tradizione presso il tempietto dell’Angelo della Pace di Colpastore a Giaveno, un appuntamento imprescindibile organizzato con dedizione dal Gruppo Alpini Giaveno-Valgioie insieme ai priori locali. La cerimonia non è solo un momento di aggregazione, ma un tributo profondo ai caduti di tutte le guerre che hanno segnato la storia dei comuni di Giaveno, Coazze, Valgioie, Trana, Reano, Sangano, Bruino, Villarbasse e Candiolo. Alla presenza delle autorità, è stato reso omaggio al sacrificio di chi ci ha preceduto, sottolineando il legame indissolubile tra la memoria storica e l’identità del territorio della Val Sangone e della pianura limitrofa.
Un monito per il presente: celebrare la pace contro ogni conflitto
In un’epoca segnata da tensioni internazionali, la commemorazione all’Angelo della Pace assume un significato ancora più urgente: ogni guerra è una sconfitta dell’umanità. La riflessione condivisa durante la mattinata ha evidenziato come il ricordo delle vittime non debba essere un mero esercizio di retorica, ma un impegno attivo per la costruzione di un futuro sereno. Grazie al lavoro costante delle Penne Nere e delle comunità locali, questa Pasquetta si conferma un simbolo di speranza. Onorare i caduti significa, oggi più che mai, celebrare il valore della pace e riflettere sulle conseguenze devastanti dei conflitti ancora in corso nel mondo, trasformando una ricorrenza tradizionale in un potente messaggio di civiltà.

































