Parco delle Alpi Cozie: il presidente Mauro Deidier risponde a Legambiente

SALBERTRAND – Primo botta e risposta fra il Presidente del Parco delle Alpi Cozie Mauro Deidier e Legambiente. AĀ  poco più di un mese dall’insediamento della nuova amministrazione del Parco delle Alpi Cozie si registra il primo botta e risposta fra un’Associazione ambientalista, Legambiente, e il Presidente del Parco Mauro Deidier. Giorgio Prino, Presidente di Legambiente in una lettera aperta si dice preoccupato per alcune dichiarazioni rese da Deidier nel corso di interviste pubblicate su organi di informazione locale.

LA LETTERA DI LEGAMBIENTE

In particolare l’impossibilitĆ  dichiarata di poter sostenere i 28 progetti di ricerca scientifica attualmente attivi presso il parco. Stante invece cheĀ  lo studio della biodiversitĆ  non dovrebbe essere alternativo alla sua valorizzazione e un territorio ricco di biodiversitĆ  studiato sempre meglio per tutelarlo adeguatamente. Inoltre si cita nella lettera di Legambiente la contrapposizione drammatica dichiarata da Deidier fra la tutela del lupo e delle greggi. Mentre invece la legge sulla tutela del predatore ĆØ chiara e va rispettata potenziando gli accorgimenti per la convivenza. Legambiente condivideĀ  poiĀ  l’intenzione di lavorare maggiormente in rete con i comuni e le istituzioni locali. Il tutto mettendo però  in guardia la nuova amministrazione del Parco sui rischi derivanti dai progetti immobiliari in esame per alcuni territori come per esempio la Val Troncea.

LA REPLICA

Non si ĆØ fatta attendere la replica del Presidente del Parco Deidier. “Ho letto con attenzione le osservazioni di Legambiente – dichiara Deidier – le rispetto ma non le condivido. Vorrei trascorrere un’ora con il Presidente Prino (e lo inviterò ad un incontro) per illustrargli il mio punto di vista sulle questioni da lui sollevate. La nuova amministrazione intende incrementare il sostegno alle attivitĆ  d’alpeggio. Poi spingere l’educazione ambientale nelle scuole, promuovere nuove formeĀ  di turismo sostenibile, incrementare la curaĀ  del territorio. E, con 10 dipendenti che vanno in pensione nel triennio, diventa dunque inevitabile andare alla riduzione di qualcuno deiĀ  28 progetti scientifici. Molti dei quali meramente teorici e molto dispendiosi di tempo. In 40 anni di attivitĆ  di studio svolta nei Parchi delle Alpi Cozie, la conoscenza della biodiversitĆ  e più in generale del territorio ĆØ ormai notevolissima. Non rende più opportuno dedicare oggi gran parte delle attivitĆ  a osservazioni e ricerche limitando in tal modo qualsiasi altro programma di intervento. Hanno ragione i Sindaci – sottolinea ancora Deidier – a lamentare il fatto che, nonostante tutte le attivitĆ  svolte, la presenza e le ricadute dovute al Parco non sono significative e comunque non proporzionate agli sforzi”.

SUL PROGETTO LUPO

Sul progetto lupo Legambiente – aggiunge Deidier – mi dice qual’ĆØ il compito di un Presidente. Ringrazio del pensiero, ma ĆØ la Regione Piemonte ( in quanto ente strumentale della Regione ) e non Legambiente che ci indica gli indirizzi. Ho giĆ  detto e ripeto cheĀ  investire a livello di unione europea nel prossimo quinquennio 11 milioni di euro nel progetto wolfalps. dopo averne appena spesi altri 10 milioni nel quinquennio appena concluso, ĆØ un’esagerazione. Sul progetto lupo si ĆØ costruito un castello di carte enorme con centinaia di ricercatori al lavoro, migliaia di ore di studi, relazioni, osservazioni, convegni, con ricadute insignificantiĀ  per gli allevatori che subiscono le predazioni”.

I PROGETTI IMMOBILIARI

Infine conclude Deidier – sui progetti di investimento immobiliare citati da Legambiente valuteremo il da farsi nel pieno rispetto delle norme di riferimento in termini di sostenibilitĆ  ed opportunitĆ . Tenendo contoĀ  della volontĆ  delle popolazioni locali. Oggi riguardo alla nuova amministrazione del parco ogni valutazione rappresenta solo un processo alle intenzioni”.

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