VALSUSA – Nel weekend del 15 e 16 novembre, il Teatro di Treviglio ĆØ stato l’epicentro di un rinnovato fervore politico con il Congresso Fondativo di Patto per il Nord. L’evento, che ha visto la partecipazione di centinaia di delegati provenienti da 54 province, fino a Marche e Umbria, ha segnato il chiaro intento di riportare il territorio al centro del dibattito, con il motto “I valori del passato in un chiaro progetto per il futuro“. Questo movimento si presenta come un’alternativa concreta e determinata, critico verso una politica nazionale percepita come distante, concentrata su assistenzialismo e decisioni economicamente discutibili (come lo sperpero per il Ponte sullo Stretto). L’obiettivo primario ĆØ la costruzione di uno Stato Federale moderno, ispirato a modelli di successo come quelli svizzero e tedesco, partendo da un forte radicamento nei Comuni. In questo contesto di riorganizzazione e lancio, l’adesione di figure come Paolo Farsella si inserisce come un segnale di forza e ampliamento della base, rafforzando l’impegno del Patto ad essere il punto di riferimento politico per il Nord produttivo. L’elezione di Paolo Grimoldi a Segretario Politico ha cristallizzato questa nuova rotta, sottolineando che Patto per il Nord non ĆØ un movimento nostalgico o una costola, ma un soggetto politico nuovo, che nasce dagli amministratori locali e dalle imprese. Il messaggio ĆØ chiaro: da oggi, il Nord torna ad avere una voce politica concreta e indipendente, pronta a dialogare ma ferma sulla propria autonomia.
Le proposte del Piemonte e l’agenda federale di Patto per il Nord
Il Congresso Fondativo ĆØ stato anche il palcoscenico per un’intensa attivitĆ programmatica, che ha coinvolto 65 relatori da tutte le regioni settentrionali e ha visto la partecipazione di ospiti trasversali (tra cui Michele Boldrin, Luigi Marattin, Alessandro Sorte, Marco Osnato, Emilio Del Bono e Benedetto Della Vedova). La delegazione del Piemonte, guidata dal Segretario Politico Renato Walter Togni, ha giocato un ruolo cruciale, presentando un pacchetto di 10 mozioni focalizzate su temi vitali per i cittadini e le imprese, dalla difesa delle culture locali al contrasto allāimmigrazione illegale e alla criminalitĆ . Togni ha evidenziato in particolare tre mozioni prioritarie da trasformare in Proposte di Legge di Iniziativa Popolare: il contrasto al caro bollette energetiche, la detassazione delle pensioni da lavoro e il reclutamento del personale scolastico su base regionale, mirando a colmare il divario tra Nord e Stato centrale. L’urgenza del cambiamento ĆØ stata ribadita dalla necessitĆ di risvegliare le coscienze dei cittadini delusi, contrastando l’astensionismo crescente. L’ingresso di nuovi membri come Paolo Farsella rafforza la missione dichiarata dal Segretario piemontese: operare secondo la “regola delle 3 C: Concretezza, Coerenza e CredibilitĆ “. Patto per il Nord si posiziona come l’unica forza che non ha mai tradito la propria visione, puntando ad essere il partito che porta nelle sedi politiche le istanze vere di chi lavora, uscendo dagli slogan e restando nelle piazze, nelle aziende e nei municipi.
































