Ottantesimo anniversario della Liberazione: la memoria della Resistenza in alta Valsusa

VALSUSA L’eco della Liberazione risuona ancora oggi, ottant’anni dopo, nelle valli alpine, portando con sé storie di coraggio, sacrificio e lotta per la libertà. La Sezione ANPI di Chiomonte Alta Valle Susa “Maria Teresa Gorlier e Attilia Ronsil” si fa custode di questa memoria, celebrando l’anniversario con una serie di iniziative che culmineranno domenica 27 aprile con l’inaugurazione di nuovi cartelli commemorativi a Exilles e Chiomonte. Realizzati in collaborazione con il Consorzio Forestale Alta Valle Susa, questi pannelli saranno dedicati al partigiano Guido Morello, alla cruciale Battaglia di Ponte Nuovo e, più in generale, alla Resistenza che animò il territorio chiomontino.

Il 27 aprile a Chiomonte ed Exilles la Liberazione

Le celebrazioni dell’ottantesimo anniversario culmineranno il 27 aprile con un ricco programma. Alle ore 10.00, a Exilles in piazza Cavour, si terranno letture a cura di ArTe-MuDa, seguite dal ricordo della Liberazione di Exilles e da una passeggiata commemorativa fino a Ponte Nuovo, dove verranno inaugurati i nuovi cartelli, il tutto accompagnato dalle musiche del progetto artistico “Blu L’Azard”, dedicato alla diffusione delle lingue minoritarie. Sarà disponibile una navetta gratuita per il ritorno a Exilles.

A Teatro

Nel pomeriggio, alle ore 16.00, le commemorazioni si sposteranno al Teatro ‘Cà Nostra’ di Chiomonte. Dopo i saluti istituzionali di Barbara Patria, Presidente ANPI Chiomonte AVS, e di Roberto Garbati, Sindaco di Chiomonte, il Coro “My Fair Lady”, diretto dalla Maestra Giovanna Mais, allieterà il pubblico con cantiResistance. Seguiranno interventi storici e letture a cura di ArTeMuDa, e la proiezione di alcuni frammenti del video “Li chiamavano russi”. La giornata si concluderà con un brindisi alla Libertà, un momento per celebrare la riconquistata democrazia e onorare la memoria di coloro che si sacrificarono per essa. Queste iniziative rappresentano un’importante occasione per le comunità dell’Alta Valle Susa di rinnovare il legame con la propria storia, di ricordare le persone e i fatti che hanno segnato un’epoca cruciale per l’Italia e di trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà e dell’impegno civile.

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