Ospedale di Susa e Rivoli: riparte la campagna di screening gratuito per l’epatite C

SUSAĀ  Ospedale di Susa e Rivoli: l’epatite C ĆØ un’infezione del fegato causata dal virus HCV. Si trasmette entrando in contatto con il sangue di una persona infetta. L’infezione può perdurare per un breve periodo, quasi sempre senza sintomi, e guarire spontaneamente. In alcuni casi invece persiste e diventa cronica. Senza adeguate terapie, le conseguenze possono essere gravi: il 20-30% dei pazienti con epatite cronica C sviluppa nell’arco di 10-20 anni la cirrosi epatica e l’1-4% un cancro al fegato. PoichĆ© l’infezione può essere presente senza manifestare sintomi chiari, ĆØ importante rintracciare il virus attraverso lo screening e intervenire con le terapie nelle fasi iniziali, anche in assenza di sintomi. Ciò permette la guarigione nel 95-98% dei casi ed evita il contagio di altre persone. Attualmente non esiste un vaccino che possa prevenire l’infezione.

Screening dell’epatite C all’Ospedale di Susa e Rivoli

Sono disponibili due tipi di test, che ricercano gli anticorpi contro il virus HCV. Test su sangue capillare: si tratta di un semplice prelievo di sangue capillare dalla punta di un dito, con esito disponibile nel giro di circa 20 minuti. La campagna, partita a maggio del 2022 con le prime sedute di screening sul territorio, ha coinvolto fino ad ora 130.000 persone. 20.000 di queste si sono sottoposte al test capillare per la ricerca degli anticorpi e circa 2.000 si sono sottoposte al test venoso (sono 98.500 complessivamente in Piemonte, nello stesso periodo, ad avere effettuato uno dei due test). Sono stati individuati, grazie allo screening, 60 soggetti positivi ai test di ricerca anticorpale (0.3%), di cui 29 confermati positivi all’epatite C, tutti presi in carico dal centro specialistico di riferimento. Ad oggi risultato completamente guariti 16 pazienti, mentre gli altri sono ancora in cura.

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