TORTOLĆĀ – La musica si fa ponte di memoria e solidarietĆ , unendo idealmente il Piemonte e la Sardegna nel ricordo di Cesare Lai, l’eroe aviatore di Ulassai che nel 1933 sacrificò la propria vita per salvare un gruppo di 33 bambini in Valle di Susa. Sabato 25 ottobre scorso, la Chiesa di San Giorgio a TortolƬ ha ospitato un evento di forte impatto emotivo: il concerto congiunto del Coro di Arbatax, diretto dalla Maestra Luisa Balzano, e del Coro Policromae di Giaglione, guidato dal Maestro Giorgio Troisi. L’iniziativa ha formalmente sigillato il gemellaggio tra le due formazioni corali, trasformando la storica vicenda di Lai in un inno all’amicizia e al valore umano. Il concerto, svoltosi davanti a una chiesa gremita, ĆØ il culmine di un percorso iniziato con la riscoperta della storia dell’aviatore sardo e proseguito con visite reciproche e scambi culturali che hanno cementato un legame profondo tra comunitĆ distanti oltre mille chilometri, dimostrando come un gesto eroico possa continuare a ispirare.
Dal sacrificio all’amicizia: i Cori di Arbatax e Giaglione celebrano l’eroe sardo
L’eco del sacrificio compiuto dal tenente Cesare Lai l’3 agosto 1933, quando deviò il suo aereo militare in avaria schiantandosi sulla roccia pur di non travolgere i bambini a Santa Chiara di Giaglione, rivive oggi attraverso la cultura e il canto. La collaborazione tra i due cori ha preso vita dopo che i nipoti di Lai, membri del Coro di Arbatax, sono stati coinvolti in una cerimonia commemorativa a Giaglione, dove gli Alpini avevano restaurato il cippo. Come ha sottolineato l’ex Sindaco di Giaglione, Marco Rey, in quell’occasione si ĆØ scoperto che “i nipoti dell’aviatore erano membri del coro di Arbatax,” dando il via a questo cammino di amicizia. L’accoglienza in Ogliastra ĆØ stata eccezionale, con tre giorni di ospitalitĆ e canti dedicati alla memoria dell’eroe, ribadendo l’importanza del ricordo e della fratellanza tra regioni. Questo gemellaggio corale testimonia che la breve ma intensa vita di Cesare Lai ha lasciato un segno che va oltre la tragedia, unendo due popoli in una sola voce.
































