VALSUSA – Il progetto per la realizzazione del nuovo autoporto di San Didero/Bruzolo entra in una fase cruciale, ponendo al centro della strategia la salvaguardia dei livelli occupazionali del territorio. Durante l’ultimo tavolo di confronto, presieduto dal Presidente dell’Osservatorio Torino-Lione Calogero Mauceri, è stato confermato che SITAF pubblicherà a breve il bando per le subconcessioni dei servizi di ristorazione e rifornimento. La vera novità, accolta con favore dalle parti sociali, riguarda l’inserimento di una clausola sociale vincolante: l’obiettivo è garantire la continuità lavorativa per gli addetti attualmente impiegati presso lo storico autoporto di Susa. Questo passaggio, condiviso con la Regione Piemonte, il Ministero delle Infrastrutture e i vertici di TELT, mira a trasformare una complessa operazione di ricollocazione infrastrutturale in un’opportunità di stabilizzazione per le famiglie della Valle di Susa, evitando dispersioni di competenze locali.
Firmata l’intesa tra Istituzioni, SITAF e TELT: clausola sociale e continuità dei servizi per i lavoratori di Susa nel nuovo polo logistico di Bruzolo
Le istituzioni regionali, rappresentate dalla Vicepresidente Elena Chiorino e dall’Assessore alla Logistica Enrico Bussalino, hanno ribadito la massima attenzione verso questa transizione strategica. Oltre alla tutela contrattuale, la Regione si è detta pronta a supportare i lavoratori con politiche attive, offrendo percorsi di formazione, upskilling e reskilling per adattare le mansioni alle nuove tecnologie del polo di San Didero. Anche il Sindaco di Susa, Pier Giuseppe Genovese, ha espresso profonda soddisfazione, ricordando come il confronto costruttivo abbia permesso di neutralizzare il rischio occupazionale precedentemente segnalato. Il rispetto del cronoprogramma e la piena operatività del sistema del Traforo del Frejus restano priorità assolute; grazie a questo accordo istituzionalmente solido, la Valle di Susa si assicura un’infrastruttura moderna capace di coniugare lo sviluppo logistico internazionale con il rispetto dei diritti dei lavoratori locali.

































