Nuovi orari di chiusura di bar e ristoranti, sì a ristorazione con asporto e consegna a domicilio: le disposizioni del decreto Le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Coronavirus in vigore da oggi, lunedì 19 ottobre

Ristorante

ROMA – Nuovi orari di chiusura di bar e ristoranti, sì a ristorazione con asporto e consegna a domicilio: le disposizioni del decreto. Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri ha firmato il decreto sulle misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19. Il testo completo del nuovo DPCM è consultabile al link. In particolare “le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie) sono consentite dalle ore 5,00 sino alle ore 24,00 con consumo al tavolo, e con un massimo di sei persone per tavolo. E sino alle ore 18,00 in assenza di consumo al tavolo. Resta sempre consentita la ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto. Nonché fino alle ore 24,00 la ristorazione con asporto, con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze”.

MENSE E CATERING

In merito a bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie il nuovo decreto ministeriale prosegue. “Le attività di cui al primo periodo restano consentite a condizione che le Regioni e le Province autonome abbiano preventivamente accertato la compatibilità dello svolgimento delle suddette attività con l’andamento della situazione epidemiologica nei propri territori. E che individuino i protocolli o le linee guida applicabili idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in settori analoghi. Detti protocolli o linee guida sono adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome nel rispetto dei principi contenuti nei protocolli o nelle linee guida nazionali. E comunque in coerenza con i criteri di cui all’allegato 10. Continuano a essere consentite le attività delle mense e del catering continuativo su base contrattuale. Che garantiscono la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, nei limiti e alle condizioni di cui al periodo precedente. È fatto obbligo per gli esercenti di esporre all’ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente nel locale medesimo, sulla base dei protocolli e delle linee guida vigenti”.

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