EXILLES – Importanti novità per gli amanti della montagna e per i frequentatori dell’alta Valle di Susa. Nel corso del mese di aprile 2025, il Presidente e il Consiglio Direttivo della Sezione di Torino del Club Alpino Italiano (CAI) hanno portato a termine la selezione per l’assegnazione della gestione del prestigioso Rifugio Levi-Molinari, situato a 1850 metri di altitudine presso le Grange della Valle, nel Comune di Exilles. Il bando ha visto la partecipazione di due candidati. Il Consiglio Direttivo si è prontamente riunito entro il 30 aprile per esaminare attentamente la documentazione presentata e procedere alla delicata scelta del nuovo gestore. Al termine di una scrupolosa valutazione dei curricula e delle dettagliate proposte di gestione, culminata in un’approfondita discussione, la decisione del Consiglio si è orientata verso Enzo Latona.
Enzo Latona nuovo gestore del Rifugio Levi-Molinari
La sua solida e pluriennale esperienza nel settore della gestione di rifugi alpini, testimoniata dalle precedenti conduzioni di strutture rinomate come l'”Amprimo” e il “Piazza”, ha rappresentato un elemento determinante nella scelta, confermando la sua grande affidabilità. Un ulteriore elemento di valore è rappresentato dal forte legame di Enzo Latona con il territorio. Nato a Susa il 26 aprile 1990, egli incarna appieno la figura del gestore “del luogo”. Il suo percorso formativo, che spazia dal diploma come Perito Capotecnico Industriale alla laurea in Pianificazione Territoriale, Urbanistica e Ambientale conseguita presso il Politecnico di Torino, testimonia una solida preparazione. A ciò si aggiunge una recente e significativa specializzazione nel campo culinario, ottenuta nel 2024 con l’attestato del Corso in Tecniche di Cucina (73ª edizione) presso l’Alma – Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Parma. Il CAI Torino ha espresso Enzo Latona i più sinceri auguri di un proficuo lavoro e di grandi soddisfazioni alla guida del Rifugio Levi-Molinari. Contestualmente, rivolge un caloroso invito a tutti i Soci e ai simpatizzanti della montagna a salire al rifugio per conoscere il nuovo gestore e, naturalmente, per apprezzare la sua cucina, promettendo un’esperienza di ospitalità autentica e di alta qualità in uno scenario alpino di incomparabile bellezza.
































