MOMPANTERO – Lāestate 2026 si tinge di armonie straordinarie grazie a una nuova e suggestiva iniziativa culturale. Ai piedi del maestoso Rocciamelone, il Rifugio La Riposa ospiterĆ la prima edizione di “Note tra le Vette”, una rassegna dedicata alla musica classica e strumentale. Promosso con passione dalla Fondazione Un Passo Insieme ETS, il festival si propone l’ambizioso obiettivo di valorizzare lo splendido territorio montano piemontese, storicamente celebrato dal Club Alpino Italiano. Unendo l’arte all’inclusione sociale, l’evento trasformerĆ la montagna in un palcoscenico naturale dove la comunitĆ , i camminatori e gli appassionati possono incontrarsi e condividere emozioni indimenticabili.
Il calendario degli appuntamenti al Rifugio La Riposa
Il programma della kermesse prevede cinque imperdibili appuntamenti a ingresso libero, pensati per far vibrare le corde dellāanima ad alta quota. Si parte il 4 luglio con le “Voci delle Alpi” insieme ai Polifonici delle Alpi, per poi proseguire lā11 luglio con il violinista Francesco Bergamini. Il 18 luglio sarĆ la volta delle atmosfere medievali del Duo Angelo Basile e Anna Bergamini, seguite dal clavicembalo di Bruno Bergamini il 25 luglio. Il ciclo si chiuderĆ in bellezza il 1° agosto con il violoncello di Lamberto Curtoni. Ogni concerto prenderĆ il via alle ore 16:00, offrendo lāoccasione perfetta per riscoprire il turismo sostenibile montano prima di concludersi con il tradizionale e conviviale aperitivo del rifugio.
Musica in quota come motore di coesione sociale
Questa rassegna non rappresenta soltanto una proposta artistica dāeccellenza, ma si configura come un vero e proprio manifesto di solidarietĆ e aggregazione per la Valle di Susa, unāarea ricca di storia ampiamente documentata dalle istituzioni della Regione Piemonte. Attraverso il linguaggio universale dei suoni, “Note tra le Vette” abbatte le barriere geografiche e sociali, invitando il pubblico a riflettere sullāimportanza della cura dellāambiente e delle relazioni umane. Partecipare significa sostenere attivamente la valorizzazione del territorio e vivere un’esperienza sensoriale in cui la cultura diventa lo strumento ideale per unire, accogliere e rigenerare lo spirito.































