No TAV Valsusa e No Tunnel TAV Firenze a convegno ad Avigliana

AVIGLIANA – Avigliana si prepara a ospitare un’importante giornata di approfondimento sulle dinamiche oscure e violente che circondano la promozione e la realizzazione delle Grandi Opere in Italia. Sabato 18 ottobre presso l’auditorium Daniele Bertotto (dalle 9:30 alle 18:00), esperti di Diritto, Urbanistica, Ingegneria e protagonisti dell’opposizione popolare si confronteranno sul diritto di intervento dei cittadini prima che il danno ambientale e sociale sia irreparabile. L’evento, intitolato “Grandi Opere – Storie di Opacità”, utilizzerà due progetti emblematici – la seconda ferrovia Torino-Lione e il Ponte sullo Stretto di Messina – per illustrare come l’imposizione di queste infrastrutture si configuri come una forma di colonialismo interno e un vero e proprio furto di democrazia a danno delle popolazioni e dei territori. Questo modello decisionale “imposto” e “opaco” non solo mortifica la partecipazione e i diritti di cittadinanza, ma alimenta anche la devastazione dell’ambiente, contribuendo drammaticamente al cambiamento climatico. L’incontro mira a denunciare come i “decisori politici” e gli “esecutori” agiscano spesso in una logica di forza, evidenziando le torsioni interpretative delle leggi nazionali ed europee necessarie per portare avanti progetti di conclamata inutilità e alto impatto. Un momento cruciale sarà la proiezione di un intervento storico dell’ing. Ivan Cicconi sulla finanziarizzazione delle grandi opere, a cui il convegno è dedicato, insieme a Osvaldo Pieroni, Stefano Lenzi e Alberto Perino. La partecipazione è libera e rappresenta un’opportunità unica per comprendere i meccanismi di potere dietro le decisioni infrastrutturali.

Giuristi e tecnici No TAV in Valsusa

Il parterre di ospiti ad Avigliana è di altissimo livello e multidisciplinare, riflettendo la complessità del tema. Professori universitari come il giurista Sergio Foà e l’urbanista Alberto Ziparo, insieme a giuristi di spicco come l’avvocata Aurora Notarianni e l’ex magistrato Livio Pepino, esamineranno criticamente le lacune e le forzature normative che consentono l’imposizione delle Grandi Opere. Dal punto di vista tecnico, professionisti come l’ingegnere Alberto Poggio (membro Commissione tecnica Torino-Lione) e il pianificatore Gianmarco Cantafio (esponente Rete No Ponte), affiancati dall’ingegnere Roberto Vela, forniranno una visione chiara del ciclo di realizzazione di tali opere, evidenziando le violazioni e le inefficienze progettuali. Un focus fondamentale sarà l’importanza della trasparenza e dell’accesso ai dati pubblici: la giornalista e documentarista Rosy Battaglia illustrerà come le comunità in lotta possano ottenere dati e documenti di interesse pubblico spesso occultati, affermando la forza dell’informazione e della mobilitazione civica. A completare il quadro, testimonianze dirette dalle trincee dell’opposizione: da Fiorenza Arisio (Comitato No Tav Avigliana) e Michela Galliani (Movimento No Tav), a Tiziano Cardosi (No Tunnel Tav Firenze) e rappresentanti di PresidioEuropa No Tav.

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