BARDONECCHIA –Ā Al Cinema Sabrina di Bardonecchia ĆØ andata in scena una serata memorabile grazie alla proiezione di La luna sottāacqua, il “docusogno” firmato da Alessandro Negrini. Lāevento, parte della rassegna Movie Tellers ā Narrazioni cinematografiche, ha trasformato la sala in un luogo sospeso tra memoria e immaginazione. A fare la differenza non ĆØ stato solo il film, ma anche la presenza carismatica e profondamente umana del suo autore. Un autore che sa incantare con poesia e ironia. Durante lāincontro col pubblico, Negrini ha dimostrato una rara capacitĆ : quella di raccontare la realtĆ con la delicatezza della poesia e lāintelligenza dellāironia. Le sue parole ā leggere ma intense, brillanti ma sincere ā hanno aggiunto un ulteriore strato di significato al film. Con naturalezza, il regista ha condotto il pubblico in un viaggio parallelo a quello sullo schermo, regalando emozioni, sorrisi e riflessioni profonde.
Un ādocusognoā tra memoria e meraviglia
La luna sottāacqua affronta il dramma del Vajont attraverso una narrazione visiva sospesa tra sogno e documentario. Negrini evita ogni retorica e costruisce invece un mondo in cui la tragedia non ĆØ solo dolore, ma anche resistenza, ricordo, poesia. Il film incanta per la sua forza evocativa: immagini nebbiose, sussurri, silenzi parlanti. Ć cinema che ascolta e accarezza, non impone. Il film ĆØ un abbraccio emotivo. Non si limita a narrare un evento storico, ma dĆ voce alle anime, alle memorie e ai sogni di chi ha vissuto e vissuto dopo. Negrini riesce a toccare corde profonde con una leggerezza solo apparente, e questo equilibrio tra gravitĆ e bellezza ĆØ il cuore pulsante della sua opera.Ā Ma ĆØ nel dialogo con il pubblico che il regista ha sorpreso tutti: con ironia vivace e acuta sensibilitĆ , ha reso la sala parte viva del racconto, rivelando il lato più umano del mestiere del documentarista. Le sue parole hanno evocato risate genuine, ma anche silenzi carichi di emozione. Un narratore raro.

































