‘Ndrangheta e tessere gratis per l’autostrada in Valsusa: a processo due ex dirigenti della SITAF e SITALFA

VALSUSA L’inchiesta “Echidna” ha portato a un’importante udienza preliminare presso il tribunale di Torino, con conseguenze significative per diverse figure coinvolte in presunte infiltrazioni mafiose nei cantieri dell’Autostrada A32 e in altre attività illecite. Tra infiltrazione della ‘Ndrangheta nel nord-ovest, presunti favori e regali, l’anno scorso ha scosso la politica torinese nel Partito Democratico. Oggi, giovedì 27 marzo, al tribunale di Torino è terminata l’udienza preliminare dell’inchiesta Echidna, che procederà con tre diversi processi. Salvatore Gallo, 84 anni, ha chiesto e ottenuto il processo con rito abbreviato che continuerà a porte chiuse a maggio 2025.

A processo due ex dirigenti della SITAF e SITALFA

Roberto Fantini, chiamato in causa come amministratore delegato di Sitalfa, la società che si occupa della manutenzione dell’autostrada Torino-Bardonecchia. Prosciolto per alcune accuse, sarà processato con rito ordinario per tutte le altre, a Torino. Il processo inizierà a febbraio 2026. L’ex manager ed ex membro dell’Osservatorio sulla legalità e la trasparenza degli appalti in Regione restano in piedi anche altre accuse di peculato: dovrà spiegare perché abbia permesso di disporre liberamente di carte di credito, tessere autostradali e carte carburante a Salvatore Gallo, nome storico della politica torinese dai Socialisti al Partito Democratico, ex manager della concessionaria dell’A32 Sitaf. A sua volta Gallo avrebbe usato quei benefit per raccogliere voti alle elezioni locali, accusa di cui il politico risponderà nelle prossime settimane in un altro filone del processo con il rito abbreviato.

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