TORINO – Macchine che sfruttano lāenergia, in Piemonte soprattutto idrica, per la produzione. Sono proprio i mulini, al centro dellāattivitĆ di Aiams: su proposta di Silvio MaglianoĀ (Lista Cirio) si ĆØ tenuta in terza Commissione al Consiglio Regionale Piemonte, presieduta da Claudio Sacchetto, unāaudizione con lāAssociazione Italiana Amici dei Mulini Storici, sezione piemontese, al fine di illustrare la loro attivitĆ associativa che propone la visita dei mulini storici del Piemonte incentivando il comparto produttivo, storico e uristico della regione. Lāutilizzo, il restauro, la rinascita di queste strutture, sono tra le finalitĆ dellāassociazione, come illustrato dai rappresentanti di Aiams. āAbbiamo creato anche una mostra di carattere itinerante con tutti i mulini Ā appartenenti alla nostra rete, con la rispettiva storia. Oggi abbiamo più di 20 mulini aderenti, che coprono tutto il territorio piemontese, ed ĆØ stata anche ecomusei, allāinterno dei quali ĆØ presente un mulino. Ā MaglianoĀ ha chiesto come declinare questo lavoro in chiave turistica e se la nostra legislazione possa essere aggiornata a sostegno dellāattivitĆ . Le responsabili hanno risposto che certamente cāĆØ una valenza turistica, anche locale ma non solo. Quanto alla legge, ci sono contributi economici legati alle attivitĆ svolte nei mulini, che però non copre i mulini al di fuori degli ecomusei. “Ci vorrebbe anche un aiuto per il recupero strutturale dei mulini“.
Il Mulino di Bussoleno in Regione
GiannaĀ PenteneroĀ (Pd) ha poi domandato se ci siano altre attivitĆ possibili allāinterno dei mulini, trovando conferma nelle risposte che descrivono un grande eclettismo di tali strutture, dalla segheria, ai cereali, alla canapa, allāolio di noci o nocciole, sino alla farina, persino la tessitura o la lavorazione dei metalli.Ā Laura PompeoĀ (Pd) ha infine chiesto se esista un censimento completo. Il tema del censimento – ĆØ stata la risposta – ĆØ tra i più dibattuti anche a livello nazionale. Esistono portali più o meno attivi, pubblicazioni che andrebbero aggiornate; come Aiams nazionale ĆØ stato riprogettato il sito internet, con una sezione dedicata a questo tema, con una sorta di censimento molto semplice, che dĆ modo agli utenti di segnalare gli edifici, fornendo immagini di buona qualitĆ . Dopo le audizioni, sono state svolte le prime determinazioni sulla proposta di legge 102: āIstituzione della giornata regionale del lavoratore autonomoā, presentata dal Consigliere Sacchetto. Sono state decise le consultazioni online, sino al 27 febbraio 2026.
Bussoleno tra i Mulini storici
Lāaudizione con lāAssociazione Italiana Amici dei Mulini Storici, sezione Piemonte, tenutasi in terza Commissione del Consiglio regionale a Torino il 4 febbraio, ha visto un vivace dialogo con esponenti istituzionali, rappresentanti delle Aiams, evidenziando lāurgenza di creare sinergie e condividere buone pratiche tra gli operatori del settore e gli enti pubblici. Il progetto āMulini storici del Piemonteā va oltre la semplice catalogazione, trasformandosi in una chiave di lettura per la valorizzazione del paesaggio e delle antiche tecniche di lavorazione. I rappresentanti dellāAssociazione hanno descritto un lavoro che unisce restauro, riaperture e divulgazione. Erano in Commissione Emanuela Genre e Marianna Sasanelli dellāAIAMS Sez. Piemonte ed ĆØ pure stata invitata ad intervenire Stefania Lupotti proprietaria del mulino di Arignano. Aiams Piemonte ha illustrato come ha costruito una rete che oggi supera i venti mulini aderenti, con una copertura che interessa aree diverse della regione. Il dato, oltre a fotografare una base organizzata, ĆØ legato a un risultato concreto: alcune strutture chiuse da anni sono state riaperte grazie allāadesione e alle iniziative di valorizzazione.
Spiega Antonella Arianos, chiamata a parlare come associata ente pubblico: āLāobiettivo comune di tutte le diverse realtĆ molitorie ĆØ chiaro: mantenere viva la memoria storica e le tradizioni legate allāacqua e alla farina, garantendo che i mulini continuino a raccontare la storia del loro territorio, ma anche unāoccasione per riattivare competenze artigiane e filiere locali legate alla trasformazione. Ā I casi virtuosi di cura pubblica, come il Mulino Varesio di Bussoleno, dimostrano come gli investimenti e il volontariato siano essenziali per la tutela di queste architetture storiche. Grazie ad AIAMS abbiamo una vetrina che ci permette di uscire dai confini del paese e pubblicizzare i nostri eventi su scala regionale e nazionale, di condividere problemi e soluzioni comuni e di collaborare tra associati tenendo conto delle nostre specificitĆ ā.
































