CONDOVE – Si ĆØ concluso il procedimento giudiziario relativo al grave incidente sul lavoro che nell’agosto 2021 vide coinvolto un ragazzo di 15 anni in un cantiere edile a Condove. Il minore, portato sul luogo di lavoro dal padre, rimase ferito gravemente alla mano sinistra, rimasta intrappolata in una macchina intonatrice. Nonostante la gravitĆ dell’accaduto e la violazione della normativa sul lavoro minorile, il giudice ha deciso di non condannare penalmente il genitore nĆ© il capo cantiere. Entrambi beneficeranno della messa in prova, che prevede un progetto di recupero sociale sotto il controllo del Tribunale, un’alternativa al carcere che mira alla rieducazione.
Minore ferito in cantiere in Valsusa
La sentenza ha invece portato alla condanna del datore di lavoro a due mesi di reclusione con patteggiamento, riconoscendo la sua maggiore responsabilitĆ nell’accaduto. Il datore dovrĆ inoltre versare un significativo risarcimento economico al giovane, ora maggiorenne. Quest’ultimo ha infatti scelto di costituirsi parte civile nel processo, non contro il padre, ma puntando il dito esclusivamente verso il datore di lavoro e il responsabile della sicurezza per le mancate garanzie sul cantiere. I due imputati condannati sono stati chiamati a coprire risarcimenti che ammontano a circa 20 mila euro, sottolineando l’importanza cruciale del rispetto delle norme di sicurezza e dell’etĆ minima legale per l’accesso al lavoro, specialmente in ambienti ad alto rischio come l’edilizia a Condove.































