Minacce di morte al Sindaco di Collegno Matteo Cavallone: il caso della lettera anonima

COLLEGNO Una grave ondata di violenza verbale ha travolto Matteo Cavallone, Sindaco di Collegno, destinatario di una lettera anonima carica di insulti e minacce di morte estese anche alla sua famiglia. Il documento, scritto a mano e inviato tramite posta ordinaria, sembrerebbe provenire da un sedicente “gruppo di residenti” esasperati dai rumori notturni attribuiti ai cantieri della metropolitana e dell’ex deposito Gtt. Tuttavia, la vicenda presenta contorni oscuri: il primo cittadino ha chiarito che non solo i lavori della Linea 1 sono attualmente fermi per la crisi della ditta appaltatrice, ma non risultano attivitĆ  notturne nĆ© esposti pregressi negli archivi comunali fino a giugno 2025. Il contenuto della missiva ĆØ agghiacciante, con promesse di ritorsioni personali e frasi come “ci scappa il morto“, elementi che hanno spinto Cavallone a formalizzare immediatamente la denuncia ai Carabinieri di Rivoli.

Indagini in corso e la reazione di Matteo Cavallone

Le indagini per identificare i responsabili si preannunciano complesse, poichĆ© la lettera ĆØ stata maneggiata da più persone negli uffici comunali, rendendo difficile il rilievo di impronte digitali nitide. Nonostante l’amarezza per un gesto che colpisce chi lavora quotidianamente al servizio della comunitĆ , Cavallone ha scelto la via della trasparenza rendendo pubblico l’accaduto dopo alcuni giorni di riflessione. Sebbene il Sindaco abbia dichiarato di non essere eccessivamente preoccupato per la propria incolumitĆ , la tensione rimane alta, tanto da spingerlo a proteggere la privacy delle figlie sui social per precauzione. La solidarietĆ  delle istituzioni non ĆØ mancata, mentre gli inquirenti scavano nel quartiere per capire se dietro lo sfogo violento si celi un reale disagio sociale o l’azione isolata di un mitomane.

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