Michele Grio, primario di rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, ringrazia il suo staff che gli ha dedicato una canzone di Eros Ramazzotti Di risposta il cantante ha voluto ringraziare tutti coloro che in questi mesi difficili stanno lavorando nei repart Covid

RIVOLI – Michele Grio, primario di rianimazione dell’Ospedale di Rivoli, ringrazia il suo staff che gli ha dedicato una nota canzone di Eros Ramazzotti “Tu che puoi“. E scrive sul suo profilo Facebook: “Un po’ di poesia non guasta mai, ed anche un po’ di fede. Torno presto, bravi i miei ragazzi“. E sempre sui social il cantante ha voluto ringraziare tutti coloro che in questi mesi difficili stanno lavorando nei repart Covid. Ha scritto Ramazzotti:” A tutti gli infermieri, medici e al personale sanitario che in questo periodo sono messi a dura prova e che ogni giorno si prodigano a favore di chi ne ha bisogno“. La scorsa settimana il primario Michele Grio aveva comunicato di essere positivo al Coronavirus. Moltissimi i messaggi di augurio di una pronta guarigione, a testimoniare la gratitudine di tutti per l’operato di chi ogni giorno si adopera senza sosta per salvare vite umane.

MEDICI CHE SI BATTONO CON IL CUORE PER I LORO PAZIENTI

Il dottor Michele Grio aveva scritto sul suo profilo Facebook: “Nonostante io sia fin troppo rigoroso, purtroppo sono risultato positivo al tampone di sorveglianza cui veniamo ciclicamente sottoposti per l’esposizione inevitabile. Al momento il Coronavirus non mi abbatte, sono praticamente asintomatico, eccettuato un mal di schiena più probabilmente causato dal recentissimo trasloco. Non sono una persona importante e non lo rivelo come fanno le persone famose. Ve lo dico solo per dare il messaggio che bisogna stare attenti, sempre, e non sempre basta. E perché, nonostante i tanti malati che oggettivamente stanno soffrendo, parecchi fortunati come me (al momento) si infettano senza sintomatologia. Meglio così. Mi dispiace solo per la mia famiglia, che devo proteggere isolandomi nel miglior modo possibile. E per i miei amici e colleghi, che sapranno senz’altro fare a meno di me per il periodo di quarantena, continuando a battersi con il cuore per i nostri pazienti. Ai quali invio idealmente un abbraccio di incoraggiamento per la più rapida e completa guarigione”.

LE PAROLE DI MICHELE GRIO

A inizio novembre il dottor Michele Grio aveva rilasciato una video intervista al nostro giornale. Infatti il Medico di Anestesia e Rianimazione all’Ospedale di Rivoli aveva risposto con ironia ai complottisti antiCovid. E lo aveva fatto tramite i social, non era la prima volta che li utilizzava per descrivere quello che accade ogni giorno in terapia intensiva in questi mesi di emergenza Coronavirus. “Non ci credete? Bene, la TourinGrio organizza da domani tour guidati in Rianimazione e nei reparti Covid: sarà per me un piacere farvi personalmente da guida e condurvi in un piacevolissimo viaggio in quello che per noi è un girone dantesco, ma per voi giustamente è esagerato. Ah, dimenticavo, io mi bardo con tuta, maschera e calzari, a voi non servono ma tengo libero un letto con ventilatore meccanico e monitoraggio continuo multiparametrico molto invasivo. Nel cesso, perché lo sgabuzzino l’ho già impegnato. P.S Non chiedeteci suggerimenti se vi ammalate dopo aver scritto e pensate la qualunque. Coerenza, ci vuole coerenza. Non fare il cacasotto, sono tutte cagate noh?! Eddaje”.

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