TORINO – Il mondo digitale si ĆØ fermato improvvisamente alle ore 20:00 di martedƬ 3 marzo 2026, quando un massiccio blackout ha colpito le piattaforme del gruppo Meta. Da Torino alla provincia, migliaia di utenti si sono ritrovati improvvisamente “loggati fuori” dalle proprie app, impossibilitati a rientrare nonostante i ripetuti tentativi. Il messaggio d’errore āAccount non disponibile al momentoā ĆØ diventato il tormentone di una serata insolitamente silenziosa, trasformando quello che sembrava un piccolo problema tecnico in un disservizio globale. Il guasto non ha colpito solo lo svago privato: a soffrire maggiormente sono state le aziende, i social media manager e le testate locali del territorio torinese, che hanno visto paralizzata la propria capacitĆ di comunicare e informare in tempo reale.
Guasto tecnico o aggiornamento fallito? La situazione attuale
Mentre le segnalazioni su Downdetector schizzavano alle stelle in tutta Europa, l’ipotesi di un attacco hacker ha lasciato spazio a quella di un grave problema infrastrutturale. Sebbene Meta non abbia ancora diffuso un report ufficiale, gli esperti puntano il dito contro unāanomalia nei sistemi di autenticazione o un aggiornamento dei server non andato a buon fine. Nonostante una timida ripresa registrata nella mattinata di oggi, mercoledƬ 4 marzo, la situazione resta instabile: molti profili risultano ancora inaccessibili o presentano funzionalitĆ limitate. Il ritorno alla normalitĆ per il colosso di Mark Zuckerberg sembra dunque procedere a rilento, lasciando milioni di utenti in attesa di poter ripristinare la propria identitĆ digitale.

































