MERCATI ā I mercati, proprio come lo sport, hanno la tendenza a smentire le opinioni consolidate proprio quando la fiducia sembra più forte. A cura di Fabrizio Quirighetti diĀ DECALIA. Nelle ultime settimane, alcuni dei tradizionali beni rifugio a cui gli investitori si rivolgono istintivamente nei periodi di incertezza, come i titoli di Stato, il franco svizzero e lāoro, non si sono comportati secondo il solito schema. Correlazioni che un tempo sembravano affidabili sono improvvisamente apparse fragili, lasciando gli investitori a navigare in un mercato in cui i riflessi storici non garantiscono più protezione. Come nello sport, il contesto attuale ci ricorda cheĀ i periodi di stress raramente si svolgono esattamente come previsto. I favoriti vacillano, gli outsider colgono le opportunitĆ e le strategie basate su vecchie certezze possono essere rapidamente messe alla prova da uno scenario in continua evoluzione. Di conseguenza, non sorprende cheĀ gli investitori si interroghino, più del solito,Ā su come proteggere i propri portafogli nellāattuale contesto. āMa da cosa esattamente?ā ĆØ la parte mancante della domanda per poter fornire alla fine una risposta utile. Rischio di inflazione? Aumento dei tassi di interesse? O una grave recessione economica?
Come proteggere un portafoglio?
Prima di affrontare la questione centrale di come proteggere un portafoglio, sono necessarie due premesse. In primo luogo, non ĆØ affatto certo che laĀ prossima recessioneĀ sia cosƬ imminente come suggeriscono i recenti timori del mercato. Ć vero che il conflitto in Iran e la crisi energetica derivante dallāinterruzione delle rotte nello Stretto di Hormuz rappresentano rischi crescenti e peseranno indubbiamente sulla crescita, rallentando lāattivitĆ economica. Tuttavia, lo scenario di base rimane quello di una continua espansione economica nei prossimi mesi. In secondo luogo, per rispondere correttamente alla domanda su come proteggere un portafoglio, sarebbe ideale comprendere in anticipoĀ quali potrebbero essereĀ le cause alla base di questi potenziali problemi, quanto intensi e duraturi possano diventare, quali risposte politiche ā sia monetarie che fiscali ā verranno attuate (o meno) e quali potrebbero essere le conseguenze a lungo termine. Altrimenti, sarebbe come chiedere a un medico di prescrivere una ācura miracolosaā contro la malattia in generale.
In una delle mie precedenti newsletter settimanali, avevo giĆ analizzato i motivi per cui le obbligazioni potrebbero non riuscire a fungere da bene rifugio, non offrendo diversificazione nellāattuale contesto. In parole povere, quando lāinflazione ĆØ giĆ problematica ā ovvero superiore agli obiettivi delle banche centrali ā e continua a salire, i benefici di diversificazione tradizionalmente associati alle obbligazioni tendono a svanire.Ā Non aspettatevi che i titoli di Stato siano sempre un fattore di diversificazione per il vostro portafoglio azionario!Ā Ciò ĆØ ancor più vero quando lāinflazione ĆØ innescata da guerre o deficit pubblici fuori controllo. In tali circostanze, le azioni stesse potrebbero alla fine rivelarsi la migliore protezione per preservare il potere dāacquisto dei risparmi. Una protezione o un bene rifugio, in determinate circostanze, può comportare rischi e volatilitĆ propriā¦
E il franco svizzero?
Per quanto riguarda ilĀ franco svizzero, la spiegazione ĆØ relativamente semplice se si considera che lāeffetto principale dellāattuale shock energetico ĆØ quello di alimentare lāinflazione e costringere le banche centrali a rivalutare le proprie traiettorie di politica monetaria nei prossimi mesi, portando potenzialmente ad aumenti dei tassi nellāarea euro e ritardando i tagli dei tassi negli Stati Uniti. Quindi non ĆØ il solito copione dello shock di avversione al rischio che porta a⦠tassi più bassi! Infatti, le regole empiriche di base suggeriscono che un aumento di 10 dollari al barile del prezzo del petrolio agisce in genere come una tassa sui consumatori, aumentando lāinflazione complessiva di circa lo 0,3-0,4% e riducendo la crescita del PIL globale di circa lo 0,1-0,2% nellāanno successivo. Questo spiega anche perchĆ© i mercati rimangono per ora relativamente tranquilli riguardo alle prospettive di crescita, dato che lāattivitĆ economica continua a mostrare un certo grado di resilienza. In un contesto del genere, i differenziali dei tassi di interesse diventano il fattore chiave per molte coppie di valute. Con i tassi che aumentano più rapidamente fuori dalla Svizzera che in Svizzera, non sorprende quindi vedere il franco svizzero indebolirsi quando i prezzi del greggio aumentano e rafforzarsi nuovamente quando diminuiscono.
Ipotizziamo una recessione più tradizionale
Torniamo ora al nostro argomento principale e ipotizziamo, invece, di trovarci di fronte a unaĀ recessione più tradizionale, causata da un brusco crollo della domanda, che porta a un improvviso calo dei mercati azionari. In tale scenario, i timori di inflazione probabilmente si attenuerebbero rapidamente, le banche centrali taglierebbero i tassi e la spesa pubblica compenserebbe in parte il divario lasciato dal settore privato. In un contesto simile, i titoli di Stato o gli asset a reddito fisso di altissima qualitĆ probabilmente sovraperformerebbero (almeno inizialmente), insieme allāoro e ad asset più difensivi come il franco svizzero, nonchĆ© alle azioni di settori meno ciclici (sanitĆ , beni di consumo di prima necessitĆ , ecc.) caratterizzati da bilanci solidi, buona visibilitĆ aziendale, margini elevati e, idealmente, flussi di dividendi affidabili. Più in generale, gli investitori dovrebbero privilegiare mercati maturi e liquidi (in particolare gli Stati Uniti), asset di qualitĆ in termini di azioni, obbligazioni e valute, nonchĆ© semplicitĆ e trasparenza, evitando quindi strutture complesse o poco trasparenti che spesso generano spiacevoli sorprese nel settore finanziario.Ā Detenere una certa quantitĆ di liquiditĆ può rivelarsi utile, sia per attenuare la volatilitĆ sia per cogliere le opportunitĆ che inevitabilmente emergono durante i periodi di crisi. Tuttavia, poichĆ© ĆØ estremamente difficile prevedere la tempistica, lāintensitĆ , la durata e le conseguenze a lungo termine di tali scenari ā ed ĆØ quindi irrealistico pensare di poter riposizionare completamente un portafoglio poco prima che si verifichi una crisi ā gli investitori dovrebbero sempre mantenere almeno una certa esposizione a questi elementi difensivi, a seconda del proprio profilo di rischio e delle proprie convinzioni.
Il ārischio zeroā non esiste
Infine, ĆØ sempre possibile stipulare una sorta di assicurazione tramite strategie basate sulle opzioni, concepite per coprire parte del rischio di ribasso in caso si verificasse un crollo del mercato. Ma anche in questo caso non esiste una soluzione perfetta. Il costo può diventare proibitivo, soprattutto quando si intravedono giĆ i primi segnali di crisi allāorizzonte, e non cāĆØ mai la garanzia che tutti i rischi latenti insiti in un portafoglio siano completamente coperti. Ancora una volta, il paragone con la vita quotidiana e lo sport ĆØ piuttosto calzante: nonostante tutte le precauzioni che prendiamo e le numerose polizze assicurative che stipuliamo,Ā raramente ĆØ possibile eliminare tutti i rischi inerenti alla vita quotidiana. Per gli investitori, purtroppo,Ā il ārischio zeroā non esiste. Il meglio che si possa fare ĆØ gestire il rischio nel modo più efficace possibile. E, per citare un famoso slogan dellāNBA, ĆØ proprio per questo che āI Love This Gameā.
































